La Toscana è una regione ricca di storia, tradizioni, opere d’arte e bellissimi paesaggi.
Tra castelli, boschi, grotte e antiche pievi sopravvive un patrimonio di racconti popolari che si tramandano da secoli, popolato da streghe, draghi, fantasmi e tesori nascosti.
Ecco sei leggende affascinanti che mescolano storia e fantasia e continuano ancora oggi ad alimentare il lato più misterioso della Toscana.
1-Il fantasma di Matelda nel Castello di Poppi (Casentino)
Il Castello dei Conti Guidi custodisce una delle storie di fantasmi più celebri della Toscana. La protagonista è Matelda nobildonna moglie del Signore di Poppi che, mentre il marito era lontano per lavoro, attirava numerosi amanti nel castello per poi ucciderli con botole e trabocchetti una volta conquistati. Scoperta dagli abitanti del borgo, sarebbe stata murata viva in una torre. Da allora, secondo la leggenda, il suo spirito continua a percorrere i corridoi del maniero, soprattutto di notte.
2-Il drago di Monteriggioni (Siena)
A Monteriggioni è legata a un’antica leggenda secondo cui nei boschi circostanti viveva un drago con sette teste che terrorizzava contadini e viandanti. Il mostro divorava il bestiame e rendeva impossibile coltivare le terre bruciando i campi e i boschi. Fu allora che un giovane cavaliere, giunto da lontano, decise di affrontarlo. Dopo una lunga battaglia, riuscì a ferire mortalmente il drago, che si rifugiò nelle cavità sotterranee sotto la collina di Monteriggioni. Da quel giorno non fu mai più visto. Secondo la tradizione nelle notti di temporale si sente ancora il suo ruggito provenire dal sottosuolo. C’è però chi dice che questa leggenda sia solo fantasia e che il “drago” di Monteriggioni sia in realtà la cerchia di mura coronate di torri che circonda il borgo toscano.
3-La Grotta dell’Arciere del Monte Amiata
Nei boschi secolari del Monte Amiata si trova la Grotta dell’Arciere, uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi nei dintorni di Abbadia San Salvatore. Situata in località Catarcione a circa 1.050 metri di altitudine, la grotta prende il nome da una pittura rupestre di origine preistorica, ritrovata sulle sue pareti interne. Il disegno, scoperto negli anni ‘70, rappresenta una figura umana armata di arco e freccia, con dettagli che richiamano un copricapo e un’arma, elementi che suscitano ancora oggi interrogativi sul suo significato e sulla civiltà che l’ha lasciato in eredità.

4-Il fantasma di Bianca Maria Aloisia al Castello di Fosdinovo (Lunigiana)
In questo castello che tra l’altro ha ospitato anche Dante Alighieri, si trova forse il fantasma più famoso della Lunigiana. Bianca Maria Aloisia Malaspina, giovane nobildonna, si innamorò perdutamente di uno stalliere. Il padre per impedire la relazione la fece rinchiudere in una piccola stanza del castello, insieme al suo cane a un cinghiale simbolo di ribellione, qui sarebbe morta di stenti. Nella stanza del trono del castello ancora oggi sono visibili delle macchie impresse sul soffitto, in cui si riconoscono il padre, la figli e i due animali. Ancora oggi molti visitatori raccontano di percepire la sua presenza e di sentire passi, porte che si aprono e inspiegabili correnti d’aria.
5-La leggenda del Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano
Tra le leggende più celebri della Toscana c’è quella del Ponte del Diavolo che attraversa il fiume Serchio a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca. La tradizione racconta che il capomastro, ormai disperato perché non riusciva a terminare l’opera, fece un patto con il Diavolo. In cambio della costruzione del ponte in una sola notte, avrebbe ceduto l’anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato. Il mattino seguente il ponte era completato. Pentito dell’accordo, il costruttore chiese aiuto al parroco, che escogitò un trucco: invece di una persona, fece attraversare il ponte a un cane (secondo altre versioni, una capra o un maiale). Il Diavolo, accortosi dell’inganno, scomparve furioso buttandosi nel fiume, senza poter reclamare la sua ricompensa. Ancora oggi a volte le acque del fiume ribollono e si agitano testimoni della rabbia del diavoletto.
6-Gostanza da Libbiano: la strega guaritrice
Nel cuore delle Colline Pisane ha vissuto nel ‘500 Gostanza da Libbiano, una donna considerata come una delle streghe più celebri della Toscana. Vedova, levatrice, indovina e guaritrice esperta con erbe e rimedi naturali, Gostanza era conosciuta per le sue capacità di curare i malati. Nel 1594 fu accusata di stregoneria e condotta davanti al tribunale dell’Inquisizione a San Miniato. Durante il processo, dopo essere stata sottoposta a torture, arrivò a confessare pratiche magiche e rapporti con il demonio, salvo poi ritrattare sostenendo che quelle dichiarazioni erano state estorte con la violenza. Alla fine fu liberata, ma con il divieto di esercitare la professione di guaritrice e l’allontanamento dal territorio. La sua storia, ricostruita attraverso gli atti del processo conservati negli archivi storici, ha ispirato anche il film “Gostanza da Libbiano” del regista Paolo Benvenuti.
