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L’holter si applica in farmacia e la diagnosi la fa il Monasterio: a regime, 40mila esami all’anno

Un centinaio le attività che hanno partecipato alla fase sperimentale, ma presto saliranno a 500. Oltre 7 mila i test già effettuati. Giani: “Un  servizio di qualità e diffuso, che semplica la vita ai cittadini”

 

Cardiologia

Sottoporsi al monitoraggio dell’attività cardiaca in farmacia e ricevere la diagnosi da un centro di eccellenza come Monasterio e l’ospedale del cuore di Massa. È il progetto della Regione che sfrutta le tecnologie di telemedicina.

La procedura è semplice. Con la prescrizione, il paziente sceglie attraverso il Cup dove fare l’esame e si reca in una delle farmacie che hanno aderito. Il farmacista applica l’holter da indossare per un giorno e una notte e il giorno dopo torna per rimuoverlo: i dati registrati dalla macchina vengono caricati sulla piattaforma di telemedicina e un medico specialista cardiologo della Fondazione Gabriele Monasterio entro cinque giorni fa la diagnosi, producendo un referto firmato digitalmente pubblicato in tempo reale sul Fascicolo sanitario elettronico del cittadino.

“Oggi si chiude la fase sperimentale – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – Il servizio diventa strutturale, pronto a coinvolgere più di cinquecento farmarcie in tutta la Toscana: un  servizio di qualità e diffuso, che semplica la vita ai cittadini e valorizza e mette a sistema le competenze della nostra sanità pubblica. Un esempio di fatto unico in Italia”.

L’obiettivo è ridurre magari le liste di attesa e offrire un servizio capillare di diagnostica cardiologica anche nelle aree più remote.

Chiusa la fase sperimentale: 7 mila esami in dieci mesi

Il progetto è partito a luglio 2025, la fase operativa lo scorso settembre: sono un centinaio le farmacie che hanno partecipato alla fase sperimentale, ma a regime – dalle prossime settimane – saliranno a 500. Oltre 7 mila sono stati gli esami effettuati durante la sperimentazione. Una volta allargata la rete delle farmacie coinvolte si prevede che possano essere almeno 40 mila gli esami effettuati e refertati ogni anno.

Ogni anno ci sono circa 100 mila richieste di holter. “Attualmente  – spiega Federico Gelli, direttore generale delle direzione sanità, welfare e coesione sociale – le aziende pubbliche riescono a dare risposta a 50 mila. Con il nuovo servizio il pubblico potrà interamente far fronte alle richieste”.

L’esame in farmacia è gratuito per chi esente, gli altri cittadini pagheranno 38 euro di ticket come per un qualsiasi altro esame diagnostico.

In tutta la Toscana sono circa 1.300 le farmarcie, di cui un migliaio quelle private. L’accordo con la Regione è stato firmato da Federfarma e Cispel Toscana Farmacie. La collaborazione, che prevede un incentivo economico per gli esercizi che aderiscono, non riguarda solo gli holter. In farmacia in Toscana si può accedere al Cup per la prenotazione di una visita o di un esame, si può cambiare il medico di famiglia e si possono ritirare le provette e poi riconsegnare, dal lunedì al giovedì, i campioni biologici per la ricerca del sangue occulto nelle feci per lo screening del tumore al colon retto.

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