I Litfiba saranno in concerto in Toscana per due date: giovedì 23 luglio al parco delle Cornacchie a Firenze e a Villa Bertelli a Forte dei Marmi il 13 agosto.
QUARANT’ANNI di 17 RE – TOUR 2026: questo il nome del progetto che riunirà sullo stesso palco Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per riportare dal vivo le emozioni, la potenza, l’energia e la poesia visionaria e anticipatrice di uno dei capitoli più amati della storia del rock europeo.
L’album doppio “17 Re”, il primo nella new wave italiana, con la sua formula audace e sperimentale ancora oggi esprime una forza rara, capace di attraversare le generazioni.
Pubblicato nel 1986 come album doppio (solo in Francia fu pubblicato come album singolo) e considerato ancora oggi da molti il capolavoro stilistico dei Litfiba degli anni ‘80, il disco fa parte della cosiddetta Trilogia delle vittime del potere insieme a “Desaparecido” e “Litfiba 3”.
Ecco cinque curiosità sui Litfiba
1-Il nome “Litfiba” non è una parola inventata
È un vecchio codice telex: LIT = Italia, FI = Firenze, BA = Via de’ Bardi, la strada del centro di Firenze dove la band provava in una cantina umida diventata quasi un luogo di culto del rock italiano.

2-Piero Pelù fu “reclutato” al liceo
All’inizio i Litfiba avevano già i musicisti ma mancava il cantante. Antonio Aiazzi andò letteralmente a prendere un giovane Pietro Pelù dal liceo: da quel momento nacque una delle voci più riconoscibili del rock italiano.
3-La loro prima canzone si chiamava “A Satana”
Il primissimo brano scritto dalla band nel 1980 era “A Satana”. Veniva suonato nei concerti degli esordi ma non è mai uscito ufficialmente su un album in studio: è rimasto per anni una sorta di leggenda per i fan storici.

4-Il primo live alla Rokkoteca Brighton
Il primo concerto ufficiale dei Litfiba si tenne il 6 dicembre 1980 alla Rokkoteca Brighton di Settignano, sulle colline di Firenze.
5-Aprirono un concerto di Siouxsie & the Banshees
Nel 1981, quando erano ancora quasi sconosciuti, i Litfiba aprirono un concerto di Siouxsie & the Banshees a Prato. Per una giovane band italiana new wave era un’occasione enorme e contribuì a farli notare nella scena alternativa nazionale.
