La Firenze degli anni Ottanta torna protagonista con “Florence Calling”, la grande mostra allestita al MAD Murate Art District fino al 20 settembre nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026.
Un progetto espositivo che ripercorre uno dei periodi più vivaci e innovativi della storia culturale della città, quando il capoluogo toscano divenne un punto di riferimento internazionale per musica, teatro, arti visive, moda, design e nuovi linguaggi espressivi, dando vita a quella stagione che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”.
Curata da Bruno Casini, protagonista e testimone diretto di quegli anni, insieme alla direttrice del MAD Valentina Gensini, la mostra nasce dal contributo di artisti, musicisti, operatori culturali e protagonisti della scena fiorentina degli anni Ottanta.
Attraverso fotografie, documenti originali, materiali d’archivio, installazioni, suoni, video, oggetti, abiti e testimonianze, il percorso restituisce al pubblico il fermento creativo che ha segnato un’intera generazione, offrendo al tempo stesso una riflessione sul dialogo tra memoria e contemporaneità.
“Florence Calling” non si limita a raccontare il passato, ma propone un’esperienza immersiva e partecipativa. Ambienti sonori, giochi di luce e installazioni evocano l’atmosfera della Firenze della New Wave, mentre giovani artisti e performer sono chiamati a reinterpretarne i linguaggi, offrendo nuovi punti di vista anche a chi non ha vissuto direttamente quella stagione.
“MAD apre le porte al rinascimento rock fiorentino, ricostruendo una stagione vibratile di incredibile creatività tra teatro, performance, musica, clubbing e moda – ha detto Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD e curatrice della mostra – Gli anni Ottanta hanno visto Firenze al centro di un mood internazionale a cui ha contribuito con grande originalità: questa mostra, senza l’ambizione di una ricerca capillare, intende ricostruire atmosfere e vibrazioni, icone e subculture giovanili, indagando la stretta e feconda relazione tra le arti in un decennio segnato da fibrillazioni energetiche straordinarie, ancora oggi di grande ispirazione per le nuove generazioni. Il Progetto, finanziato da Estate Fiorentina 2026, e da fondi PN metro plus, è stato costruito grazie al sostegno attivo e generoso di moltissimi protagonisti di questa straordinaria stagione culturale”.
“Florence Calling arriva a Firenze nell’Estate 2026 – spiega il curatore Bruno Casini – una mostra che racconta la scena del Rinascimento Rock in questa città negli anni 80. Si allinea alle grandi mostre,sempre dedicate alle culture giovanili di quel decennio,nelle grandi capitali europee come Londra,Berlino e Parigi. E’ un appuntamento da non mancare rivolto specialmente alle nuove generazioni che possono attingere,riflettere,studiare,meditare per riportare quelle atmosfere creative ai nostri giorni. Florence Calling non vuole fare amarcord o ricordare ma vuole prepotentemente generare nuove avventure culturali per il futuro dalle nostre parti”.

La mostra
La mostra si sviluppa inoltre come un progetto diffuso che coinvolge alcuni dei luoghi più significativi della città con un ricco calendario di appuntamenti. Si parte il 7 luglio con un incontro dedicato allo Studio Krypton e all’opera di Giancarlo Cauteruccio, seguito l‘8 luglio dalla presentazione del volume Codice Tondelli.
Il 23 luglio, negli spazi di Contempo Records, sarà invece presentato il libro Litfiba. Guida completa alla discografia e ai live, in concomitanza con il concerto della storica band al Parco delle Cascine, mentre il 18 settembre chiuderà il ciclo degli incontri editoriali la presentazione del volume dedicato al celebre concerto dei Clash a Bologna del 1980.
Non mancheranno momenti di approfondimento dedicati ad alcuni degli aspetti più rappresentativi di quel decennio. Il 27 agosto il CRISCO ospiterà un incontro sulla cultura del clubbing e sul ruolo della comunità LGBTIQ+ nella Firenze degli anni Ottanta, mentre il 10 settembre il Caffè Letterario farà da cornice a un confronto sulla scena New Wave fiorentina con artisti e protagonisti di quell’epoca.
Il programma comprende anche una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Cinema Alfieri. All’Arena di Piazza Pitti saranno proiettati il documentario Uscivamo molto la notte di Stefano Pistolini e Bruno Casini, e Rumore dentro di Francesco Fei con Piero Pelù, due opere che raccontano da prospettive diverse il fermento culturale e musicale di quegli anni.
Ampio spazio sarà riservato anche alla partecipazione del pubblico. Con il format “DJ per una notte”, in programma tra luglio e settembre al Caffè Letterario, cittadini e appassionati potranno mettersi alla prova alla consolle, contribuendo a ricreare la colonna sonora di un decennio entrato nell’immaginario collettivo. Negli stessi mesi Controradio trasmetterà inoltre alcune dirette dagli spazi della mostra, trasformando il percorso espositivo in un luogo vivo di incontro, racconto e condivisione.
Più che una semplice esposizione, “Florence Calling” si presenta come un grande progetto collettivo che restituisce la complessità della Firenze degli anni Ottanta attraverso uno sguardo contemporaneo, coinvolgendo istituzioni, associazioni culturali, realtà del territorio e protagonisti di una stagione che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale della città e continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di artisti e creativi.
