Degustare un vino in cantina, ammirare le distese dei filari e passeggiare tra le colline toscane: sono le vacanze da sogno per tanti, soprattutto stranieri. Un’esperienza apprezzata da molti e ora arriva anche uno studio a descrivere quanto l’enoturismo sia un veicolo di promozione oltre che a rendere la Toscana un laboratorio avanzato dell’accoglienza. Secondo il Centro studi enoturistici e oleturistici, sorto all’interno nell’Università Lumsa, il 95% delle cantine turistiche toscane valorizza il paesaggio, il 74% la dimensione storico-culturale, il 68% integra elementi di innovazione e il 63% propone almeno cinque esperienze diverse.
L’analisi è stata presentata a Firenze, nella sede della giunta regionale, insieme all’edizione 2026 di “Calici di Stelle”, la rassegna dedicata all’enoturismo che dal 24 luglio al 16 agosto propone oltre 50 eventi in tutta la regione con circa trenta cantine e nove comuni coinvolti.
Con circa 60 mila ettari di vigneto, oltre 20 mila imprese vitivinicole e una superficie vitata per oltre il 90 per cento interessata da produzioni a denominazione di origine, il settore costituisce una delle espressioni più riconoscibili dell’identità regionale. Un sistema fortemente orientato ai mercati internazionali, ma capace di generare valore attraverso il legame tra prodotto, paesaggio, storia e comunità locali.
L’accoglienza in Toscana, le stime per la stagione
“La vocazione naturale del modello toscano è quella di saper combinare i naturali elementi di attrattività del territorio e la capacità delle aziende di intervenire direttamente sulla produzione vinicola accompagnando l’evoluzione della domanda e tenendo conto delle sue specificità e delle diverse opportunità offerte dai mercati”, ha detto l’assessore all’Economia e Turismo della Regione Leonardo Marras nel corso della presentazione a cui hanno partecipato anche Anastasia Mancini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, e la direttrice del Centro Studi Enoturismo ed Oleoturismo, Donatella Cinelli Colombini.
Difficile fare un bilancio, ha spiegato Marras: “Le dinamiche internazionale sono ancora incerte, l’aumento dei costi del carburante e delle tariffe aeroportuali ha scoraggiato le lunghe percorrenze e la diminuzione dei visitatori americani è visibile, ma nello stesso tempo il turismo di prossimità si è vivacizzato con un numero crescente di viaggiatori italiani ed europei che si riaffaccia verso tutte le nostre destinazioni”
Le stime sono comunque positive: “Sarà un anno comunque lusinghiero che conserva i numeri dell’accoglienza toscana a livelli molto superiori a quelli del 2019, con una presenza del turismo straniero ancora elevata e dinamiche davvero interessanti in aree meno conosciute della regione, dal Casentino alla Lunigiana e nell’area di Livorno”. “Ora – aggiunge Marras – è il momento di guardare con concretezza alle diverse realtà produttive dei territori e sviluppare, in modo coordinato, un racconto delle nostre eccellenze capace di accompagnare le imprese e valorizzarne la tipicità, rafforzando il legame con i visitatori che scelgono la Toscana non solo per i vini straordinari, ma per la cultura, l’originalità e accoglienza. È compito della Regione facilitare questo percorso creando un contesto di ascolto e dialogo con le imprese del settore, cittadini e visitatori per comprendere e interpretare le diverse esigenze”.
L’noturismo è uno dei settori più vivaci, capaci di coniugare i valori distintivi della Toscana. “I visitatori – spiega Donatella Cinelli Colombini – apprezzano molto le cantine familiari, quelle in cui è a contatto diretto col produttore che gli fa vedere come si produce il vino e gli trasmette la sua passione”.“L’enoturismo toscano – continua Cinelli Colombini – è quello più avanzato in Italia ed è l’unico che può vantare la presenza del 66% delle cantine nazionali. La Toscana incentiva l’export nazionale con cantine e vini di un livello difficilmente riscontrabile altrove e “Calici di Stelle” è la vetrina di questa offerta”.
Calici di Stelle, viaggio nella toscana delle cantine
“Calici di Stelle” fino al 16 agosto animerà cantine, fattorie e borghi della Toscana.
Promosso dal Movimento Turismo Vino, “Calici di Stelle” è dal 1996 un marchio registrato ed i numeri della passata edizione parlano di oltre un milione di visitatori in notti particolari come quella di San Lorenzo, il 10 agosto, ma anche nelle serate estive italiane scelte per questo evento, che si svolgerà, fra gli altri, nei comuni di Castellina in Chianti, Castiglione d’Orcia, Montepulciano, Poggibonsi e Rapolano in provincia di Siena, Pitigliano, nella provincia di Grosseto, Suvereto, in provincia di Livorno, Vinci e Certaldo in provincia di Firenze.
Il programma aggiornato dell’edizione 2026 di “Calici di Stelle” è disponibile sul sito.