Oltre 400 imprenditori agricoli si sono riuniti oggi all’Auditorium del Duomo di Firenze per l‘Assemblea regionale di Coldiretti Toscana, insieme ai quadri dirigenti dell’organizzazione, guidati dalla presidente Letizia Cesani e dal direttore regionale Angelo Corsetti, e ai rappresentanti delle istituzioni regionali. All’appuntamento infatti hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore a economia e agricoltura Leonardo Marras, il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, insieme alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi.
Coldiretti ha fatto il punto sull’agricoltura toscana nelle ore in cui il Consiglio regionale è impegnato nei lavori serrati che riguardano il Piano faunistico venatorio, un atto articolato e di grande importanza, fortemente atteso anche dalle associazioni di categoria.
“Ringrazio Coldiretti per il lavoro sempre costruttivo – ha detto il presidente Giani intervenendo da remoto – Lavoriamo insieme sul tema delle agevolazioni regionali rispetto alle assicurazioni per le imprese sulle calamità naturali, su temi come gli interventi sui bacini delle acque e su una legge regionale all’avanguardia riguardo la difesa e promozione del cibo sano da produttori locali, che vada a incidere sulle abitudini di consumo nel lungo periodo. Andiamo avanti insieme per la tutela e la valorizzazione dell’attività agricola, con la consapevolezza che il territorio con il suo paesaggio così plasmato dall’agricoltura è un elemento fondamentale di identità per la Toscana” .

“È legata fortemente alla necessità di semplificare – ha detto l’assessore Marras – la legge “agricoltura e sviluppo rurale in Toscana” appena approvata dalla Giunta regionale, per consentire alle imprese agricole di operare con strumenti più flessibili, capaci di adeguarsi a necessità e materie diverse: dal benessere animale al vivaio, con un capitolo importantissimo sul contrasto al caporalato. Un lavoro importante con 11 leggi modificate e l’introduzione di nuove norme per cui ringrazio gli uffici regionali, le associazioni per il confronto e i Comuni. Credo davvero che la Toscana con questa legge possa essere di esempio a livello nazionale”.
“Quando si parla di agricoltura toscana non ci sono interessi di parte – ha detto il sottosegretario Dika – ma esiste un interesse della Toscana, che appartiene a tutti noi. Chi produce cibo produce anche salute, a questo proposito lavoriamo per la qualità alimentare a partire dalla mense nelle scuole, produce identità e sicurezza dal rischio idrogeologico, perché senza agricoltura non c’è manutenzione del territorio e presidio delle aree interne. Continuiamo a lavorare insieme in rapporto costante e diretto con un metodo che sia incentrato su meno burocrazia e più concretezza, per per permettere alle imprese di svilupparsi e alle famiglie di continuare a vivere del loro lavoro, dando ai giovani le possibilità di impegnarsi in questo settore. Non c’è Toscana senza la sua agricoltura e i suoi agricoltori”.