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© Comune di Montepulciano

Cultura /STORIA

Montepulciano, ripartono gli scavi nel sito di Fontegrande

Tra frigidarium e antichi impianti di riscaldamento, l’area archeologica torna a nuova vita nell’ambito del progetto “Le Vie dell’Acqua” della Valdichiana Senese

Ad Acquaviva, frazione di Montepulciano, sono riprese le indagini archeologiche nel sito di Fontegrande, un’area di circa 600 mq, in cui è conservato un importante complesso termale di età romana, databile alla prima età imperiale.

Da inizio luglio 2026, quando è cominciata la nuova campagna di scavo, i lavori hanno consentito di riportare integralmente alla luce alcune strutture già individuate negli anni Novanta e hanno restituito anche importanti novità. In particolare, è emerso un ulteriore ambiente, probabilmente identificabile con un “frigidarium”, lo spazio destinato ai bagni in acqua fredda, caratterizzato da un’abside, da una robusta pavimentazione in cocciopesto e collegato a un sistema di tubazioni.

Lo scavo di Fontegrande, la cui direzione scientifica è affidata alla dottoressa Ada Salvi, funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, è condotto dagli archeologi della società Ichnos di Montelupo Fiorentino.

“La ripresa degli scavi ad Acquaviva – sottolinea Ada Salvi – rappresenta il risultato di un percorso avviato da tempo insieme al Comune di Montepulciano e permette oggi di unire ricerca, tutela e restituzione del patrimonio alla comunità. Le nuove indagini stanno consentendo di comprendere meglio l’articolazione e le diverse fasi dell’impianto termale e, allo stesso tempo, di acquisire gli elementi necessari per una corretta fruizione del sito“.

I reperti

Acquaviva, ripresi gli scavi al sito archeologico di Fontegrande – © Comune di Montepulciano

L’operazione fa seguito alle prime ricerche nel sito, condotte tra il 1991 e il 1995 dall’allora Soprintendenza Archeologica per la Toscana e dal Gruppo Archeologico di Acquaviva, con il contributo del Comune di Montepulciano. Già all’epoca gli scavi rivelarono parte di un impianto termale, con una grande vasca realizzata in “opus caementicium” e alcuni ambienti riscaldati attraverso un sistema ad ipocausto, nel quale il pavimento, sostenuto da pilastrini, permetteva la circolazione dell’aria calda proveniente dai forni. Il sistema era collegato a un duplice “calidarium”, cioè a due ambienti destinati ai bagni caldi, forse utilizzati separatamente da uomini e donne.

Il progetto per le visite

Acquaviva, ripresi gli scavi al sito archeologico di Fontegrande – © Comune di Montepulciano

Al fine di rendere accessibili i resti dell’antico impianto termale, è prevista la realizzazione di un percorso di visita attrezzato, dotato di copertura. Il progetto, curato dagli architetti Vincenzo Consiglio ed Errico Palmieri insieme all’archeologo Hermann Salvadori, consiste nella costruzione di un’opera in grado di adattarsi alle esigenze e agli esiti dello scavo: due strutture modulari, oltre a proteggere le attuali evidenze archeologiche, consentiranno infatti un flessibile ampliamento a copertura di nuovi ambienti che in futuro si dovessero scoprire. Il percorso sarà inoltre completato da un dispositivo didattico e informativo attualmente in corso di elaborazione con la Soprintendenza.

Le recenti scoperte aggiungono valore a un sito già da tempo riconosciuto come un luogo di interesse archeologico. Si tratta di un’ulteriore conferma della straordinaria ricchezza del patrimonio storico stratificato della nostra città, che l’amministrazione comunale ha voluto valorizzare stanziando risorse dal proprio bilancio fin dal 2021, quando fu siglato l’accordo con la Soprintendenza per dare inizio ad indagini geofisiche sull’area. In una più ampia strategia di valorizzazione delle ricchezze archeologiche della Valdichiana Senese, presto sarà restituito alla comunità e al territorio” è il commento del sindaco di Montepulciano Michele Angiolini e del vicesindaco con delega ai lavori pubblici Luciano Garosi, al termine del sopralluogo che si è svolto questa settimana.

Le Vie dell’Acqua

Acquaviva, ripresi gli scavi al sito archeologico di Fontegrande – © Comune di Montepulciano

La riqualificazione dell’area archeologica e la ripresa degli scavi di Fontegrande rientrano infatti nel progetto “Le Vie dell’Acqua”, compreso nel programma culturale di Valdichiana Senese Capitale toscana della Cultura e volto alla valorizzazione e alla fruizione dei siti archeologici del territorio legati all’utilizzo dell’acqua nell’antichità. Per questo il complessivo investimento di 405 mila euro è stato finanziato per 328 mila euro dai fondi europei PR FESR 2021–2027 della Regione Toscana.

“Uno degli aspetti più interessanti del progetto Le Vie dell’Acqua – sottolinea il Soprintendente Gabriele Nannetti – è riconducibile alla possibilità, che auspichiamo si realizzi concretamente, di mettere in rete i diversi siti archeologici coinvolti, costruendo un percorso territoriale unitario che, attraverso proprio il tema dell’acqua, consenta di valorizzare e raccontare in maniera sinergica la storia e i valori del paesaggio archeologico e termale della Valdichiana Senese“.

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