Prendono ufficialmente il via i lavori per la realizzazione del Parco urbano della biodiversità di Scandicci, un polmone verde di circa 12 ettari destinato a diventare il punto di riferimento del nuovo centro cittadino. Con la consegna formale dell’area alla ditta aggiudicataria del primo lotto, l’azienda agricola Fratelli Buccelletti di Castiglion Fiorentino, prende il via la prima fase operativa.
I primi interventi riguarderanno le verifiche sui pozzi già presenti, necessarie per predisporre il futuro impianto di irrigazione. Successivamente si passerà all’allestimento del cantiere con le recinzioni di delimitazione, il cui perimetro verrà modificato gradualmente nel tempo per limitare al minimo i disagi ai cittadini.
Particolare attenzione è stata riservata alla fruibilità dei servizi esistenti: l’area cani, infatti, rimarrà accessibile per i primi mesi di cantiere e chiuderà soltanto quando sarà pronta quella nuova, salvo brevi limitazioni temporanee durante specifici lavori nelle immediate vicinanze.
L’opera è sostenuta da un investimento complessivo che vede un finanziamento di oltre 2,2 milioni di euro da parte della Regione Toscana e 250mila euro stanziati dal Comune di Scandicci. La prima tranche di interventi, che si concluderà a gennaio 2028, punta in modo deciso sulla forestazione urbana con la piantumazione di 1.033 alberi e 2.307 arbusti. A completare il progetto, un impianto di irrigazione e un sistema di monitoraggio ambientale ad alta tecnologia dotato di sensori digitali.
“Con l’avvio dei lavori mettiamo a terra un progetto ambizioso che guarda al futuro di Scandicci e che vuole contribuire a ridisegnare il rapporto tra natura e spazio urbano – afferma la sindaca Claudia Sereni -. Faremo di quest’area uno strumento di rigenerazione della città, di garanzia per lo sviluppo sostenibile di tutto il nuovo centro urbano e di partecipazione per i cittadini interessati“. Per Sereni “in questa fase abbiamo prestato particolare attenzione a ridurre al minimo i disagi per le tante persone che frequentano l’area, cercando di garantire, per quanto possibile, la continuità di utilizzo degli spazi già presenti, come l’area cani e quella fitness, fino al momento in cui sarà necessario intervenire per il loro trasferimento nelle nuove collocazioni”