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A Stia prende forma il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto per i 50 anni della Biennale d’Arte Fabbrile

Dal 4 al 6 settembre 2026 il Casentino celebra il mezzo secolo della manifestazione con l’inaugurazione della scultura in ferro battuto e un ricco programma di eventi

Prototipo - © Carlo Gabrielli

Sono iniziati a Stia i lavori per la realizzazione del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto in ferro battuto, l’opera simbolo che celebrerà il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile, storica manifestazione dedicata all’arte della forgiatura nata nel 1976.

L’opera, realizzata nel laboratorio della S.T.I.A. – School Training Iron & Arts, sarà inaugurata dal 4 al 6 settembre 2026, durante un fine settimana di eventi che segnerà il mezzo secolo della Biennale.

Il progetto, curato da Hexisart in collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte, vedrà al lavoro una squadra di maestri fabbri guidata da Roberto Magni e Martino Stenico.

Luca Santini sindaco di Pratovecchio Stia ha dichiarato: “Festeggiare i cinquant’anni della Biennale Europea d’Arte Fabbrile rappresenta un traguardo importante non solo per Pratovecchio Stia, ma per tutto il Casentino. In questo mezzo secolo la Biennale ha rafforzato il legame tra Stia e l’arte del ferro battuto, mantenendo viva una tradizione profondamente radicata nella nostra storia e facendola conoscere e apprezzare in Italia e all’estero. A rendere ancora più significativo questo anniversario sarà la realizzazione del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, opera di uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea che prenderà forma grazie al lavoro e alla competenza dei nostri maestri fabbri.”.

Le celebrazioni del cinquantenario comprenderanno anche il conferimento di riconoscimenti ai maestri fabbri che hanno contribuito alla crescita internazionale della Biennale e la realizzazione del nuovo cancello della S.T.I.A. Academy, nato dal progetto vincitore del 10° Concorso Internazionale “Pier Luigi della Bordella”.

Nata nel 1976, la Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia è oggi la più longeva manifestazione al mondo dedicata al ferro forgiato e rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali per artisti, artigiani e maestri fabbri, coniugando la tradizione della lavorazione del ferro con la ricerca artistica contemporanea.

Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: un simbolo di equilibrio

La scultura “Terzo Paradiso” reinterpreta il celebre simbolo ideato da Pistoletto, emblema dell’equilibrio tra natura e artificio, tradizione e innovazione.

L’idea progettuale trae ispirazione da un gioco in cui l’equilibrio rappresenta l’elemento fondamentale: lo Shangai. L’intreccio dei singoli bastoncini genera una composizione dinamica che richiama due elementi contrapposti, evocando il principio di equilibrio tra gli opposti.

La struttura sarà composta da 100 elementi in ferro: 50 formeranno il nucleo centrale, in omaggio ai 50 anni della Biennale d’Arte Fabbrile di Stia, mentre i restanti 50 saranno distribuiti 25 per lato.

Le estremità di ciascun elemento saranno realizzate in acciaio inox lucidato, una scelta progettuale che conferisce luminosità all’opera e ne valorizza la percezione visiva. La riflessione della luce diventa così parte integrante del linguaggio espressivo dell’intervento, simboleggiando, in senso metaforico, la continua ricerca della conoscenza, della speranza e del dialogo tra tradizione e futuro.

L’installazione sarà inoltre una delle opere del nuovo museo urbano dedicato al ferro battuto che attraverserà il centro storico del paese.

Saverio Teruzzi, referente ufficiale di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ha dichiarato: “Il Terzo Paradiso è un simbolo che Michelangelo Pistoletto ha immaginato nel 2003, ma è il frutto dell’intero percorso della sua ricerca: la ricerca di sé attraverso l’immagine e il rapporto con l’altro. Qui a Stia questo simbolo non entra nella comunità, ma è la comunità che traduce il simbolo nella propria realtà, nella propria tradizione. Vorrei che restasse questo come messaggio: non avremo un Terzo Paradiso fatto di ferro, ma un Terzo Paradiso fatto di relazioni. Pistoletto, a più di novant’anni, continua a lanciare messaggi che parlano di un nuovo equilibrio tra ciò che la natura ci ha regalato e ciò che l’uomo crea. La comunità di Stia e la Biennale hanno saputo accogliere questo messaggio, traducendolo nella propria realtà, nella tradizione dei fabbri, che con la materia dialogano, la trasformano, ma non le si impongono mai”.

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