Si è spenta domenica 28 giugno Allyson, il labrador dei Vigili del Fuoco della Toscana che per anni ha rappresentato un punto di riferimento nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Aveva 11 anni e lascia un grande vuoto non solo nel nucleo cinofilo regionale, ma in tutti i colleghi che hanno condiviso con lei emergenze, interventi e momenti di vita quotidiana in caserma.
Arrivata ancora cucciola nel Corpo nazionale, Allyson ha affrontato un lungo e impegnativo percorso di addestramento, conseguendo nel 2018 il brevetto presso la Scuola Nazionale Cinofili dei Vigili del Fuoco di Volpiano.
Da quel momento è diventata una vera professionista del soccorso, specializzandosi nella ricerca di persone sotto le macerie e negli interventi in contesti di calamità naturale.
Determinante, nel suo percorso operativo, il legame con la sua conduttrice Francesca Pagliai. Un’intesa profonda, costruita giorno dopo giorno, che ha consentito alla coppia di portare a termine con successo decine di interventi complessi in Toscana e nel resto d’Italia.
Tra le missioni più significative, i Vigili del Fuoco ricordano la partecipazione al crollo del Ponte Morandi di Genova, nell’agosto del 2018. Pochi mesi dopo aver completato la formazione, Allyson e Francesca furono impegnate nelle difficili operazioni di ricerca tra le macerie.
“Dove la tecnologia e i soccorritori umani non potevano arrivare – ricordano dal Comando di Arezzo – arrivava il suo istinto guidato da un cuore immenso”.
Nel corso degli anni Allyson ha preso parte a numerose ricerche di persone disperse, distinguendosi per il suo fiuto infallibile e il grande coraggio.
Un grave infortunio, avvenuto nel periodo successivo alla pandemia, l’ha però costretta a interrompere prematuramente l’attività operativa e a un pensionamento anticipato.
Ma il suo contributo non si esauriva sul campo. Per i Vigili del Fuoco di Arezzo, Allyson era molto più di un cane da soccorso: era una collega a tutti gli effetti, capace di alleggerire la tensione dopo i turni più duri e di offrire conforto con la sua presenza discreta e affettuosa.
“Era la custode del morale del comando – raccontano i colleghi –. La sua presenza silenziosa ma costante regalava conforto a tutta la squadra”. E ancora: “Non abbiamo perso solo un cane, abbiamo perso una collega, un Vigile del Fuoco che resterà per sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di lavorare con lei e di tutte le persone che, grazie al suo straordinario impegno, hanno avuto una seconda possibilità”.
