Storie/ Muoversi in Toscana
La felicità? “Lavorare con i bus”. Dal sogno di bambino alla pianificazione del TPL
Dalla passione per i treni di bambino alla progettazione del trasporto pubblico: Bruno Stockel racconta il percorso che lo ha portato a pianificare le corse degli autobus e il complesso lavoro che ogni giorno rende possibile la mobilità di migliaia di persone
Una passione nata da bambino, sul marciapiede della stazione Termini, quando un macchinista lo invitò a salire a bordo del mitico Pendolino. Da quel momento, per Bruno Stockel, ingegnere dei trasporti, i treni e il mondo della mobilità sono diventati molto più di un interesse: una vocazione che lo ha portato a studiare i sistemi di trasporto e a trasformare quella curiosità in una professione.
Da Roma a Firenze, passando per esperienze in Finlandia, Portogallo, Brasile, Pechino e Stati Uniti, il suo percorso racconta una carriera costruita intorno all’idea che i mezzi di trasporto siano molto più di semplici veicoli: sono strumenti che mettono in connessione persone, territori e opportunità.
Nella nuova puntata di Vite in Transito, la rubrica di Muoversi in Toscana, Bruno Stockel ci accompagna dietro le quinte di un lavoro poco conosciuto ma fondamentale: la pianificazione delle corse degli autobus. Un’attività complessa, che ogni giorno richiede di conciliare esigenze di mobilità, imprevisti operativi, normative, contratti di servizio e regole sindacali per costruire un servizio efficiente e affidabile.
Un’intervista che alterna il racconto professionale a episodi personali e curiosi, dimostrando come lo sguardo curioso di quel bambino innamorato dei treni continui ancora oggi ad alimentare la passione con cui osserva e progetta il trasporto pubblico