GEOTERMIA: CON LA PARTECIPAZIONE SI DEFINISCONO LE AREE NON IDONEE

di Barbara Mottola
Geotermia: con la partecipazione si definiscono le aree non idonee

Il 15 aprile l’incontro di presentazione del percorso partecipativo per le modifiche al Piano Ambientale ed Energetico Regionale

Un percorso partecipativo per far incontrare le richieste dei cittadini e i piani produttivi della Regione sul delicato tema dello sfruttamento energetico delle aree geotermiche toscane: così si può riassumere l’iniziativa che sarà presentata lunedì 15 aprile 2019 alle 14.30 nell’Auditorium del Consiglio Regionale a Firenze.

Le risorse della geotermia in Toscana sono uniche: siamo infatti la sola area in Italia che utilizza questa fonte rinnovabile che, se coltivata in modo corretto, è riproducibile all’infinito. Attualmente circa il 30% del fabbisogno energetico regionale è prodotto nelle nove centrali localizzate tra il monte Amiata, le Colline Metallifere e gli storici impianti di Larderello. Questa attività non è però priva di conseguenze per i territori che ospitano le concessioni per lo sfruttamento, e soprattutto alcune aree, con condizioni ambientali e sociali particolari, possono rivelarsi non adatte ad uno sfruttamento intensivo o all’installazione di nuovi centri di produzione: deve essere valutata attentamente l’idoneità di un’area nella sua globalità, compresi la vocazione economica, i vincoli paesaggistici e l’eventuale presenza di aree agricole di pregio.

A questo scopo nasce lo strumento che permette alla cittadinanza di intervenire nella definizione delle modifiche al Piano Ambientale ed Energetico Regionale (PAER), un orizzonte normativo che la Regione integrerà tenendo presenti le reali istanze provenienti dei territori. La modifica del PAER prevede infatti l’individuazione di cosiddette Aree Non Idonee (ANI) per impianti di produzione di energia elettrica da fonte geotermica: la non idoneità si riferisce all’impianto nella sua complessiva filiera di estrazione ed utilizzo, e non alle infrastrutture di collegamento come linee elettriche, termodotti o strade.

La Regione ha avviato quindi il percorso partecipativo, durante il quale sarà possibile condividere i dettagli del PAER e portare il proprio punto di vista sul tema. Il percorso si è' aperto con il form pubblicato nella pagina web dell'Avvocato Francesca De Santis, Garante Regionale per l’Informazione e la partecipazione (qui il modulo), attivo per 60 giorni fino al 10 Maggio prossimo, e prosegue con questo incontro aperto a tutti i soggetti interessati nel quale saranno presentati obiettivi e contenuti del piano e verranno raccolti contributi e spunti.

Dopo il 10 maggio, inoltre, avranno luogo altri incontri aperti a tutti per raccogliere contributi su oggetti specifici.

"Il tema delle fonti rinnovabili - osserva l’Avvocato De Santis - è oggetto da alcuni anni di rinnovato interesse e grande entusiasmo perché coniuga al meglio la tutela ambientale e lo sviluppo economico generando attività' produttive.

Interessi ambientali e interessi economici si muovono insieme nell'unica direzione dello sviluppo sostenibile. Occorre però' individuare anche per gli impianti di geotermia, come per quelli eolici o per il fotovoltaico, siti adeguati sotto vari profili. L'incontro del 15 aprile apre il confronto quindi proprio su questo tema".

26/03/2019