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Anticorpi monoclonali contro il Covid-19, Rappuoli: “A marzo avremo il farmaco”

Lo scienziato, a capo del MAD Lab di Toscana Life Sciences, alla trasmissione “Che tempo che fa?” ha annunciato le tempistiche per immettere sul mercato la nuova speranza di cura contro il Coronavirus

 

 

A marzo arriveranno gli anticorpi monoclonali in grado non solo di curare in modo efficace i malati di Covid-19 ma anche di prevenire l’infezione nelle persone sane. Lo ha annunciato ieri alla trasmissione “Che tempo che fa?” il direttore scientifico della divisione vaccini della GSK di Siena, il professor Rino Rappuoli.

Lo scienziato pioniere dei vaccini (ha sviluppato quello contro la meningite B) è a capo del laboratorio MAD (Monoclonal Antibody Discovery) Lab della Fondazione Toscana Life Sciences, che da questa primavera lavora al progetto di ricerca per individuare e isolare gli anticorpi monoclonali, capaci di battere il Coronavirus.

Anticorpi monoclonali per prevenire e per curare il Covid-19

“Noi e pochi altri laboratori nel mondo ci siamo messi a sviluppare questi anticorpi monoclonali, si tratta di sostanze naturali che sono presenti nel sangue delle persone che stanno guarendo dal virus ha spiegato ieri Rappuoli, in collegamento da Siena con la trasmissione di Fabio Fazio – noi lavorando con l’Istituto Spallanzani e con l’ospedale di Siena abbiamo preso il sangue da alcuni convalescenti e dal loro sangue abbiamo isolato le cellule che producono queste difese naturali, abbiamo scelte le migliori, quelle super potenti e le stiamo espandendo a livello industriale, in modo da poterle poi iniettare nelle persone.”

Il MAD (Monoclonal Antibody Discovery) LAB di Fondazione Toscana Life Sciences

L’anticorpo monoclonale servirà quindi sia a prevenire che a curare il Covid-19: un’iniezione renderà immuni dall’infezione per circa sei mesi.
“Vogliamo incominciare le prove cliniche prima di Natale, finirle entro febbraio e a marzo avere il farmaco a disposizione, le prime decine di migliaia di dosi e poi sempre di più” ha precisato il professor Rappuoli, ricordando anche che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato proprio curato con i monoclonali, perché negli Usa questo tipo di sperimentazione è già a un livello più avanzato.

Il MAD Lab di Siena ha selezionato l’anticorpo più potente

Il team del MAD Lab infatti ha da poco individuato l’anticorpo monoclonale più potente contro il Covid-19: si chiama MAD0004J08 ed è stato scelto tra i tre migliori che erano già stati selezionati a luglio.

I ricercatori hanno valutato sia la capacità dell’anticorpo di legare la proteina spike e di inattivare il virus, sia la resa da un punto di vista dello sviluppo e produzione della terapia contro il Coronavirus.

La scelta dell’anticorpo candidato farmaco è frutto della fase di sviluppo del prodotto che si è concentrata nel verificare non solo gli aspetti scientifici ma anche gli aspetti relativi alla produzione della terapia a base di anticorpi monoclonali umani selezionati a partire dal sangue di pazienti guariti da Covid-19” spiega Fabrizio Landi, presidente della Fondazione Toscana Life Sciences.

In attesa del vaccino quindi la speranza per tenere sotto controllo la pandemia e tornare alla normalità potrebbe risiedere in questa cura, che se andrà bene – secondo il piano dei ricercatori senesi – sarà disponibile già in primavera.

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