La vigna di Leonardo ‘clonata’ a Dianella in onore del genio

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci Dianella ricorda il grande artista nella sua città natale

Le 'marze' cloni della Malvasia di Candia della vigna di Leonardo Da Vinci, gentilmente concessi per la prima volta dalla famiglia Castellini proprietaria della Casa degli Atellani, sono state piantate nell’orto ornamentale di Dianella nel comune di Vinci, in omaggio al genio toscano nei 500 anni della morte.

La famiglia di Leonardo possedeva vigneti tra Vinci e Bacchereto. Leonardo stesso, grande appassionato di vino e cucina, sognava di averne una per mettere in pratica le sue idee innovative in campo vitivinicolo. La otterrà soltanto più avanti, e non a Vinci, ma a Milano, quando Ludovico il Moro nel 1498 gli donerà un terreno di fronte a Santa Maria delle Grazie dove Leonardo stava lavorando all’Ultima Cena.

Per ricordare questo suo aspetto, forse meno conosciuto, nel corso del 2019 Dianella offrirà ai propri ospiti l’opportunità di calarsi nell’atmosfera rinascimentale gustando ricette ispirate a Leonardo stesso, in parte realizzate utilizzando i macchinari da lui inventati per le cucine del granduca Ludovico il Moro.


Dianella da sempre legata alla propria terra e alla volontà di esaltarne ogni aspetto e sfumatura proporrà eventi e iniziative per valorizzare il territorio toscano in cui nacque il grande artista. Appassionato sperimentatore di ricette e ingegnoso inventore di utensili da cucina, come testimonia il Codice Atlantico, Leonardo ideò oggetti precursori dell’attuale cavatappi, del trita-aglio e dell’affettatrice, oltre al macinapepe, ispirato nella forma al faro della Spezia.

A Dianella si insegneranno anche i segreti dell’Acquarosa, il liquore a base di petali di rosa, la bevanda dissetante che viene realizzata secondo la ricetta originale di Leonardo, contenuta nel Codice Atlantico e di cui un’edizione speciale sarà confezionata proprio in occasione del Cinquecentenario.

Inoltre Dianella dedicherà al grande genio toscano una novità di grande interesse, l’Orpicchio, un vino in bottiglie numerate, che nasce da un progetto del 2009 a seguito della selezione di vecchi biotipi di trebbiano presenti in azienda. Le caratteristiche del grappolo, la sua catalogazione e verifica ampelografica ha identificato il vitigno Orpicchio. Da una selezione dei vari biotipi e dalla loro riproduzione è stato realizzato un vigneto dedicato mantenendo il più possibile le caratteristiche di biodiversità. Un bianco dallo stile elegante e della tradizione riscoperto a Dianella ma con una sua identità.

Per informazioni:
https://www.villadianella.it/la-vigna-leonardo/

 

29/05/2019