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I giovani amano la Galleria dell’Accademia: nel 2021 il 50% dei visitatori ha meno di 25 anni

Il celebre museo fiorentino amato da Mick Jagger e Sting ha realizzato durante la pandemia 50 video, 20 podcast, cantieri su 3000mq del museo, 5 sale completamente riallestite e 15 nuove acquisizioni

Galleria dell’Accademia di Firenze – Sala del Colosso – Foto Guido Cozzi 07_02_2022_010026

È stato presentato a Firenze il Report 2016-2022 della Galleria dell’Accademia.

La Galleria dell’Accademia è uno dei musei fiorentini più amati al mondo, visitata negli ultimi anni da star del calibro di Mick Jagger, Sting e Gloria Steinem.

Nel periodo della pandemia in cui viaggiare è stato reso difficile dal Covid-19, è riuscita a realizzare numeri comportanti: 1.704.451 visitatori nel 2019, il 50% del pubblico sotto i 25 anni nel 2021, 50 video e 20 podcast per raccontare la Galleria online, movimentate 712 opere, scansionati 24.176 documenti d’Archivio, cantieri su 3000mq del museo, 750m di canali di aerazione sostituiti/sanificati, 130 m di nuove canalizzazioni, 5 sale riallestite, 15 nuove acquisizioni.

Il Report ha fatto il punto sulla grande epopea dei cantieri, iniziati a luglio 2019, in procinto di essere ultimati, che hanno rivoluzionato il museo.

Il 2022 ha inaugurato infatti una Galleria dell’Accademia di Firenze completamente rinnovata, con modernissimi impianti di climatizzazione e di illuminazione, con la messa in sicurezza e il consolidamento di tutti gli ambienti, con modifiche anche dell’allestimento museografico che riguarda ben cinque sale con opere dal Duecento al Cinquecento, con un’inedita sezione dedicata al Quattrocento.

“Dal 2016 ad oggi – ha dichiarato la direttrice Cecilie Hollberg – siamo riusciti a portare a compimento gli obiettivi che ci eravamo preposti. Nonostante il momento di perdita dell’autonomia, che ha interrotto bruscamente l’andamento dei grandi cantieri, e l’avvento della pandemia, siamo riusciti ad andare avanti con determinazione. Abbiamo dato una nuova identità a questo museo, un luogo vivo e sempre più amato dai cittadini, creato ottime collaborazioni non solo con istituzioni sul territorio ma anche a livello internazionale. Ringrazio tutti i miei collaboratori e il personale della Galleria, che hanno lavorato con me, cercando di trovare soluzioni anche in situazioni problematiche e inaspettate.”

“La Galleria dell’Accademia è il barometro del turismo più di tutti gli altri musei della città: noi abbiamo numeri importantissimi che da gennaio ad oggi sono già più che raddoppiati, e ieri abbiamo raggiunto un nuovo picco oltre i 5.100 visitatori che addirittura sono più di quelli che avevamo la prima domenica del mese di aprile del 2019. Stiamo andando benissimo, le prenotazioni vanno alla grande, abbiamo degli overbooking” ha aggiunto Cecilie Hollberg, “In questo momento il 65% dei visitatori sono italiani  ma la situazione sta cambiando con tutti questi turisti che tornano in città. Sono contenta che vengano gli italiani, i numeri sono veramente enormi e se gran parte sono italiani significa che stanno riscoprendo il loro patrimonio e questo è importantissimo”.

Un museo in pandemia

Da marzo 2020, durante il lockdown dovuto al Covid-19, il museo non si è perso d’animo e ha potenziato l’offerta didattica online, sviluppando format realizzati grazie a linguaggi differenti.

Sono stati realizzati video di curatori e studiosi per approfondire in pochi minuti alcuni aspetti delle collezioni; video per i più piccoli su temi legati ad alcune opere del museo e laboratori online con la serie “Open Art”.

Numerosi i podcast realizzati in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, “Radio Accademia”, dove i capolavori conservati nella Galleria sono presentati in forma di racconto.

Ma anche video animati e un fantasy storico-cinematografico sul giovane Mozart, una produzione che ha coinvolto enti prestigiosi in Europa come l’orchestra Staatsorchester Braunschweig e il Theater der Jugend di Vienna.

Il David di Michelangelo

La Galleria dell’Accademia è famosa in tutto il mondo anche e soprattutto per la colossale scultura del David di Michelangelo che nel 2017 è stato protagonista di una vittoria epocale a livello internazionale. 

L’immagine del David di Michelangelo è stata finalmente tutelata infatti, grazie all’ordinanza del Tribunale di Firenze che ne contrasta l’uso illecito ai fini commerciali.

Nel 2021 la Galleria è stata inoltre protagonista dell’Expo 2020 Dubai, all’interno del padiglione Italia, con il clone “gemello” del David, realizzato attraverso una sofisticatissima scannerizzazione dell’originale e la stampa 3D, realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esterie della Cooperazione Internazionale, con il MiC e con l’Università degli Studi di Firenze.

Da dicembre 2021, è possibile anche parlare con il David, grazie a un chatbot automatizzato in grado di interagire con gli utenti in forma di chat.

Infine un altro tassello importantissimo per la vita del museo è stata la costituzione il 6 marzo del 2017, in occasione del 542esimo compleanno di Michelangelo, dell’Associazione degli Amici dell’Accademia, membro del FIDAM (Associazione Italiana Amici dei Musei), presieduta da Fausto Calderai, che affianca e sostiene concretamente l’attività della Galleria.

Il David di Michelangelo

 

 

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