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Gas, la nave Golar Tundra nella banchina del porto di Piombino

Il presidente Giani: “Questa opera ci rende indipendenti dalla Russia e si rivela davvero importante per l’Italia e la Toscana”

L’arrivo della nave rigassificatrice Golar Tundra a Piombino – © Paolo Lo Debole

La nave rigassificatrice Golar Tundra, comprata da Snam per 350 milioni di dollari, è arrivata nella notte di domenica 19 marzo al porto di Piombino. Tutte le operazioni di attracco si sono svolte senza problemi. La nave sarà operativa da maggio, una volta completati gli allacciamenti con lo snodo di metadonodotti della rete nazionale nell’entroterra. La Golar Tundra può rigassificare 5 miliardi di metri cubi di gas liquefatto l’anno.

Nel porto di Piombino resterà tre anni secondo gli accordi, in attesa dell’udienza al Tar del 5 luglio. Insieme all’altra nave rigassificatrice Bw Singapore, che sarà collocata a Ravenna, la Golar Tundra contribuira’ al 13% del fabbisogno energetico nazionale.

L’arrivo della nave rigassificatrice Golar Tundra a Piombino – © Paolo Lo Debole

Giani: “Ci rende indipendenti dalla Russia”

Questa opera ci rende indipendenti dal gasdotto che portava il gas dalla Russia, è un’opera che si rivela davvero importante. Tutta l’Italia dice grazie a Piombino e alla Toscana. Cinque miliardi di metri cubi di gas ci consentono di raggiungere livelli di autosufficienza che consentono alle famiglie di pensare a bollette meno care, alle famiglie di avere un approvvigionamento energetico sostenibile” il commento a caldo del presidente della Toscana, Eugenio Giani sulla banchina, domenica sera, ad aspettare l’arrivo della nave.

Giani è anche commissario straordinario incaricato dal governo per la realizzazione del rigassificatore: “l’arrivo della Golar Tundra rappresenta, simbolicamente, un traguardo della Toscana del fare. Una Toscana che vuole essere guida e punto di riferimento sia sul piano energetico che su quello ambientale e che si mette a disposizione per consentire al Paese di affrontare i riflessi della crisi legata alla guerra in Ucraina“.

“Ora avanti con le compensazioni”

Inoltre ribadisce la necessità che, in parallelo all’insediamento della nave, vada avanti spedito l’iter delle compensazioni “essenziali per lo sviluppo di Piombino, penso che prevarrà lo spirito di squadra. E la prima prova sarà l’emendamento presentato da alcuni esponenti Pd, in linea con la strategia della Regione, al decreto legge ora in parlamento sul Piano di ripresa e resilienza, che prevede 40 milioni in più in aggiunta ai 40 milioni già previsti dall’accordo di programma. Il ministro Fitto, con cui ho avuto un colloquio preventivo, si è detto d’accordo. Se il parlamento approverà l’emendamento, ci saranno 80 milioni disponibili, che Invitalia potrà utilizzare per le bonifiche, che sono il primo passo per le compensazioni“.

Nuova proroga per la Snam

Giani, ha concesso una nuova proroga, di tre mesi, a Snam, ovvero fino al 26 giugno, per “la presentazione del progetto integrativo di ricollocazione” della nave rigassificatrice Golar Tundra in off shore dopo i tre anni nel porto di Piombino, “nonché per il progetto relativo agli interventi necessari per la dismissione della Fsru dal porto cittadino“. Lo prevede un’ordinanza commissariale datata 17 marzo.

Nel documento, pubblicato sul sito del commissario straordinario, si legge che in data 15 marzo Snam ha presentato “una nuova richiesta di proroga del predetto termine” perché “risultano allo studio ulteriori soluzioni progettuali per una diversa ricollocazione off-shore” del rigassificatore, “la cui eventuale realizzazione deve, tuttavia, essere verificata anche con riferimento alle correlate implicazioni tecniche che richiedono necessari e complessi approfondimenti per una valutazione di fattibilità“.

L’arrivo della nave rigassificatrice Golar Tundra a Piombino – © Paolo Lo Debole
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