Cultura/

“Giunti-Odeon”, cambia il progetto: (forse) salva una parte della platea

Secondo indiscrezioni, il Soprintendente Andrea Pessina avrebbe chiesto modifiche al progetto di trasformazione dello storico cinema, riguardanti gli impianti e le poltrone

Cinema Odeon

Il progetto Giunti-Odeon, che dovrebbe portare alla trasformazione della storica sala cinematografica di piazza Strozzi a Firenze, in una libreria con un cinema, secondo indiscrezioni stampa,  arriva al terzo capitolo. Dopo la conferenza stampa di presentazione del progetto, dello scorso 13 maggio, svoltasi nello stesso Odeon, che aveva sollevato molti dubbi e proteste, in seguito alla quale era stata lanciata sul Change.org, una raccolta di firme per “Salvare il cinema Odeon” (per approfondimenti leggi qui), e dopo la conferenza stampa presso la sede di Giunti Editore, del 24 maggio, durante la quale l’Ad Martino Montanarini aveva voluto spiegare alla stampa e alla cittadinanza, nel dettaglio, il progetto – con l’intento di rassicurare la città e mettere a tacere le tante polemiche in corso (per approfondimento leggi qui) – la parola ora è passata al Soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per la Città Metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia, Andrea Pessina.

Abbiamo chiesto modifiche agli impianti e per le poltrone, e sono state accolte“, ha dichiarato il Soprintendente. Una parte della platea potrebbe quindi essere salvata? Su questo aspetto, il nodo su cui si erano accese le polemiche, le parole del Soprintendente lasciano ben sperare. La platea, nella prima versione del progetto, sarebbe dovuta interamente scomparire, per fare spazio agli scaffali dei libri, riservando alle proiezioni cinematografiche solo la galleria, per un totale di soli 185 posti. La speranza è che adesso, almeno parte delle sedute al piano terreno possano essere mantenute, dando alla sala una connotazione più legata alla sua vocazione principale, il cinema. “Stanno procedendo a una variazione del progetto”, ha proseguito il Soprintendente.

Buone notizie quindi, per la salvaguardia della storica sala cinematografica, pur nell’ambito di un progetto che la vedrà trasformarsi uno spazio polifunzionale, dedicato ai libri, alle arti, alla musica, oltre che al cinema, dettato dalla forte crisi del settore e dal cambiamento della modalità di visione dei film da parte del pubblico. A questo punto non resta che attendere il progetto definitivo, che dovrebbe arrivare a breve, visto che i lavori sono imminenti, per consentire la chiusura degli stessi entro la fine del 2022, per festeggiare i cento anni dell’Odeon, e anche non perdere l’appuntamento con la stagione di maggior shopping in centro a Firenze.

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