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Torna “Pensavo Peccioli”: tre giorni e tantissimi ospiti per capire cosa succede nel mondo

La terza edizione dal 17 al 19 marzo porterà nel borgo toscano: Rosella Postorino, Gherardo Colombo, Sonia Bergamasco, Paolo Giordano, Diego Bianchi “Zoro”, Gaia Tortora, Franco Arminio, Mario Calabresi, Elisabeth Asbrink, Paolo Nori, Walter Veltroni, Vera Gheno e molti altri

Cosa sta succedendo a noi e al mondo? Per rispondere a questa domanda e cercare una chiave di lettura dei fatti che ogni giorno toccano la nostra quotidianità torna la terza edizione di “Pensavo Peccioli”, il festival nato per discutere in una dimensione piccola e concreta i cambiamenti in atto, nel contesto di un borgo toscano fortemente proiettato verso il futuro.

Da venerdì 17 a domenica 19 marzo scrittori, politici, scienziati, attrici, editori, registi, giornalisti, architetti e artisti si ritroveranno a Peccioli per incontri, presentazioni, reading e gli appuntamenti con la rassegna stampa del Post, dove i fatti del mondo vengono analizzati da Luca Sofri con Francesco Costa e Michele Serra.

Lo mostre

Il Palazzo Senza Tempo, inoltre, ospiterà la mostra personale “Anthologica” con trenta illustrazioni di uno dei più famosi disegnatori italiani contemporanei, Emiliano Ponzi, che ha conquistato il mondo con le sue cover poetiche dei romanzi di Bukowsky, a cura di Federico Cano Correa e Stefano Cipolla, art director de L’Espresso.

Dal 17 al 19 marzo il Palazzo Senza Tempo sarà anche set fotografico per la campagna “Lo sguardo di Peccioli” di Vittorio Corsini che vuole cogliere nuovi sguardi per una riedizione dell’opera del 2017 che farà parte della mostra all’Istituto Italiano di Cultura di New York in programma a dicembre 2023.

Il programma degli eventi

Il primo appuntamento del calendario di Pensavo Peccioli, venerdì 17 marzo alle 17, è con la rilettura della Costituzione dell’ex magistrato Gherardo Colombo con Annalisa Cuzzocrea: un’occasione per rileggere con occhi nuovi un testo dato troppo spesso per scontato, a partire proprio da “Anticostituzione. Come abbiamo riscritto (in peggio) i principi della nostra società” e riflettere su quale sia la strada da imboccare per costruire una società più giusta.

Di futuro parla “Tasmania” il romanzo di Paolo Giordano che dialogherà con Luca Sofri sul futuro che temiamo e desideriamo, quello che non avremo, che possiamo cambiare, che stiamo costruendo.

Chiude la giornata di venerdì il “paesologo” Franco Arminio, osservatore acuto del reale, che affronterà nel reading poetico “Sacro Minore”, uno dei temi più intangibili di sempre: il sacro.

Sabato 18 marzo alle 12, Paolo Nori, con Matteo Caccia racconterà una grande figura della letteratura russa, a quasi settant’anni dalla morte: Anna Achmatova, protagonista del suo ultimo romanzo fresco di stampa “Vi avverto che vivo per l’ultima volta. Noi e Anna Achmatova” .

L’attrice Sonia Bergamasco con Marino Sinibaldi presenterà in anteprima il suo libro “Un corpo per tutti. Biografia del mestiere di attrice”. Con la sua voce, incantevole anche quando scrive, Sonia Bergamasco guarda alla pratica viva di un mestiere in cui il corpo dell’attore diventa materia plasmabile fatta di emozioni e parole.

L’editore e scrittore Gian Arturo Ferrari, con Giovanna Zucconi, racconterà le avventure umane e culturali degli uomini e delle donne che si sono occupati di scegliere come, quando e quali libri pubblicare in un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono, parlando di “Storia confidenziale dell’editoria italiana”.

Diego Bianchi “Zoro” il conduttore di “Propaganda” si racconterà a Luca Sofri. Rosella Postorino, con Giacomo Papi, parlerà del suo ultimo libro “Mi limitavo ad amare te”  proposto da Nicola Lagioia al Premio Strega 2023, un romanzo epico e intimo, ispirato a una storia vera.

Mario Calabresi, con Luca Sofri, racconterà le storie di persone che hanno saputo fare scelte coraggiose e appassionate pur rimanendo fedeli a sé stesse, da “Una volta sola”.

Il nuovo maestro del noir francese Olivier Norek con Alessandra Tedesco, presenterà “Il pesatore di anime”, il quarto romanzo poliziesco con il Commissario Coste.

“Omnibus” presenta in anteprima “A testa alta, e avanti” con Stefano Nazzi: a quarant’anni dall’arresto di suo padre, Enzo Tortora, racconta la sua storia e quella della sua famiglia, vittime di uno dei più clamorosi casi di malagiustizia italiana.

E’ in programma sabato 18 marzo anche un laboratorio con la regista e attrice Paola Rota, con la partecipazione di Giuseppe Battiston: a partire dal racconto del lavoro di adattamento drammaturgico fatto per “La valigia di Dovlatov”, lo spettacolo con protagonista Battiston, ora nei teatri, la regista conduce il pubblico nell’officina della scrittura, della scena teatrale, della regia e dell’attore.

Vera Gheno

Domenica 19 marzo, alle 12, Walter Veltroni racconterà ad Agnese Pini “Buonvino. Tra amore e morte” , il quarto capitolo della serie del commissario Buonvino e degli scombinati “magnifici sette al contrario” del commissariato di Villa Borghese.

Partendo da “La Terra è rotonda”, il tema del quinto numero della rivista del Post “Cose spiegate bene”, in uscita il 1° marzo, l’astrofisico Amedeo Balbi con Luca Sofri fornirà dati e informazioni per distinguere il vero dal falso e per capire oceani, mappe, stagioni e il mondo intero.

Stefano Nazzi porterà sul palco il podcast del Post “Indagini”, con Daniela Collu, per raccontare tutto quello che è successo dopo alcuni dei più noti casi di cronaca nera italiana.

Di disparità di genere parleranno l’economista Azzurra Rinaldi e Annalisa Monfreda: in “Le signore non parlano di soldi”, Rinaldi spiegherà come tale disparità ci costi moltissimo, non solo in termini di ingiustizia sociale e benessere, ma anche dal punto di vista economico.

Chiara Valerio con Ludovica Lugli si interrogherà sul rapporto tra religione e tecnologia, a partire da “La tecnologia è religione”: il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere.

Con “La meraviglia è di tutti”  Luca Molinari, con Luca Sofri, affronterà il significato della parola “meraviglia” nel mondo di oggi, applicata all’architettura, alla città e al paesaggio come spazi da tornare a progettare, ascoltare e curare.

L’ultimo appuntamento con Vera Gheno, la sociolinguista che ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca, e Giulia Siviero sarà un viaggio nella scrittura femminile raccontato in “Parole d’altro genere. Come le scrittrici hanno cambiato il mondo”, per scoprire come le donne hanno fatto sentire la propria voce, contribuendo a trasformare il modo in cui pensiamo e guardiamo il mondo.

 

Informazioni sull’evento:

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