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Tradizioni: a Pisa salta il Gioco del Ponte, la sfida rinviata al 2021

Si è tenuto solo un evento simbolico sul Ponte di Mezzo con una dichiarazione di tregua tra le due parti della città divise dall’Arno – Mezzogiorno e Tramontana – che solitamente si affrontano nella storica sfida

Nell’anno della pandemia di Coronavirus salta anche il tradizionale Gioco del Ponte di Pisa, che si tiene l’ultimo sabato di giugno sul Ponte di Mezzo.
Quest’anno si è tenuto solo un evento simbolico, con una versione ridotta del grande corteo storico che solitamente sfila per l’occasione nelle strade del centro e la lettura di una dichiarazione di tregua da parte delle due Parti cittadine, che ha suggellato in serata il rinvio al 2021 del Gioco del Ponte con la sfida lanciata tra le diverse Magistrature che compongono le Parti (Tramontana, per o quartiere a nord dell’Arno, e Mezzogiorno per quelli a sud).

Per l’occasione, il sindaco Michele Conti, nelle vesti di Anziano Rettore del gioco di origine medievale ha letto un intervento al centro del Ponte di Mezzo, che rappresenta il centro esatto di Pisa: “Volge a conclusione un Giugno Pisano inedito, durante il quale non abbiamo potuto vivere a pieno le nostre tradizioni storiche, che richiamano migliaia di persone sui Lungarni, a causa delle ormai note restrizioni causate dall’emergenza Coronavirus. Abbiamo però voluto costellare questo periodo con segnali simbolici, per dare continuità a una tradizione che richiama senso di appartenenza e orgoglio pisano. Per questo abbiamo pensato e realizzato una serie di iniziative online e con l’emittente locale 50 Canale, per celebrare la Luminara, il Palio di San Ranieri e anche il Gioco del Ponte, rendendo disponibili gratuitamente sui social network del Comune di Pisa, i combattimenti di tutte le edizioni dal 1982 a quella dello scorso anno”.

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Lo stop imposto dalle misure anti Covid su distanziamento sociale e divieto di assembramenti, ha concluso Conti, “è stato comunque utile per approfondire le ragioni del legame di tutti i pisani con le nostre tradizioni storiche guardando più attentamente il passato per progettare il futuro: vogliamo che il Gioco, come tutte le tradizioni storiche, siano il fiore all’occhiello dell’offerta turistica della città, verso la quale dobbiamo tutti mettere in campo, nel momento della ripartenza, sforzi comuni straordinari”.

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