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Toscana inventors day, i brevetti green dagli atenei toscani si presentano – Segui la diretta

Giovedì 18 novembre l’evento on line per mettere in contatto i ricercatori con imprese e investitori. Protagoniste 50 nuove tecnologie nel campo della sostenibilità ambientale e transizione ecologica

Sostenibilità

Le invenzioni brevettate dai sei atenei toscani al centro di una giornata dedicata all’innovazione, alla creatività e soprattutto ai ricercatori. Un patrimonio regionale inestimabile che verrà valorizzato nel corso della seconda edizione di Tid-Toscana inventors Day, l’evento in programma il prossimo 18 novembre e  promosso dalla Regione Toscana, l’Ufficio Regionale di Trasferimento Tecnologico, insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore, l’Università di Siena, l’Università di Pisa, l’Università di Firenze e la Scuola IMT Alti Studi Lucca.

Un vero e proprio salone espositivo, ma virtuale (l’evento sarà ancora online).  Dopo il focus su “digital e industry” della passata edizione, TID 2021 si concentrerà sulle tecnologie per la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica. Lo scopo:  favorire l’incontro degli inventori  con le imprese che operano nei settori tradizionali e in quelli ad alta tecnologia, gli investitori che hanno specifici piani del tipo proof of concept o pre-seed per innalzamento del TRL (Technology Readiness Level) e gli enti aperti a definire collaborazioni e partenariati con gruppi di ricerca.

In questa edizione verranno presentati circa 50 titoli brevettuali. Le invenzioni riguardano, tra gli altri, metodi e procedimenti per il settore dell’agricoltura, i macchinari, nuove varietà vegetali e sistemi per la mobilità. Gli ambiti sono dunque energy, cleantech, climate, agrifood, mobility e bioeconomy.

Il programma della giornata

L’evento sarà online a partire dalle ore 9.30 sui canali regionali. A dare il via ai lavori saranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Eugenio Giani, dell’assessora Alessandra Nardini e dell’assessore Leonardo Marras. Seguiranno poi interventi tecnici di esperti. Ci sarà il direttore del Cluster SPRING Mario Bonaccorso e il presidente del Consorzio Re-Cord David Chiaramonti. Ci sarò poi la presenza di due imprese del territorio, Arianna Fibers e Herbolea,  che porteranno la loro esperienza evidenziando il ruolo della ricerca, della brevettazione e della collaborazione con le università. A seguire i rappresentanti degli Atenei presenteranno le loro attività, opportunità e tecnologie. A seguire ci sarà l’intervento di Angelo Marcotulli, responsabile regionale, che presenterà le opportunità della Regione Toscana, e di Bernard Dika, consigliere del Presidente della Regione per le politiche giovanili e l’innovazione.

Come partecipare

Per partecipare a TID e prenotare un incontro con gli inventori è necessario iscriversi.  Online sono disponibili  le schede brevetto ed è possibile guardare le video interviste dei ricercatori per conoscere le tecnologie al fine di facilitare l’incontro con le imprese e gli investitori.

“L’intero sistema toscano dell’università e della ricerca mostra la sua volontà non solo di contribuire allo sviluppo del sistema produttivo, ma anche di dare il suo contributo per individuare soluzioni tecnologiche capaci di ridurre l’impatto ambientale e partecipare alla lotta ai cambiamenti climatici – spiega l’assessora all’Università e ricerca Alessandra Nardini -. Colgo l’occasione per ringraziare il nostro Ufficio regionale per il trasferimento tecnologico, le Università e le Scuole superiori universitarie, le ricercatrici e i ricercatori che portano avanti un lavoro preziosissimo nel trasferimento delle conoscenze”. “Questa iniziativa – aggiunge l’assessore all’economia Leonardo Marrasnasce con la scopo di accendere un riflettore su esperienze di ricerca che possono avere applicazioni molto concrete, con il valore aggiunto di un confronto, necessario e utile, con il chi quotidianamente vive il mercato, ovvero le imprese”. “Instaurare un dialogo tra università centri di ricerca e aziende  sarà uno snodo essenziale per i prossimi anni in modo da approfittare delle risorse messe a disposizione, grazie anche al Pnnr, per innalzare la produttività toscana con iniezioni di innovazione tecnologica e sostenere le migliori star up”.

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