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Vino, la Toscana brilla tra le migliori cantine d’Italia

Antinori e Frescobaldi nella top ten della classifica 2022 stilata dalla giornalista economica Anna De Martino. Tra le new entry Mazzei e Biserno

Vendemmia - © HQuality/Shutterstock

Antinori e Frescobaldi si confermano ai vertici della classifica 2022 delle migliori cantine d’Italia. A tirare le somme e a stilare la graduatoria la giornalista economica Anna De Martino. Un appuntamento ormai annuale, ritenuto per il rigore e la serietà una cartina di tornasole attendibile sullo stato di salute e i progressi delle imprese vinicole italiane. L’elaborazione dei dati è stata realizzata da Di Martino per l’Economia del Corriere della Sera.

L’analisi prende in considerazione 77 cantine private e 40 coop in tutta Italia: una realtà di 117 unità capaci di muovere un fatturato totale di 8,9 miliardi e un export di 5,1 miliardi. Nella top ten Marchesi Antinori è al quarto posto con 245,8 milioni di fatturato e Marchesi Frescobaldi al settimo con 153,9 milioni di fatturato.

Cantina Fonterutoli, Castellina in Chianti

Le new entry in Toscana

Tra le new entry all’86 esimo posto la Marchesi Mazzei, tra le più antiche cantine toscane: il cuore dell’azienda guidata dai fratelli Filippo e Francesco Mazzei è nel Castello di Fonterutoli a Castellina in Chianti, nel Chianti classico.

Sempre tra le new entry la friulana Jermann con un giro d’affari di 19 milioni: da due anni a detenere la maggioranza è la Marchesi Antinori. Jermann è tra coloro che hanno registrato un incremento del fatturato estero oltre il 50%. Si attestano all’incirca al 42% Barone Ricasoli e IAG Toscana-Dievole (12,8 milioni di fatturato a quota 111).

Ancora tra le novità la Tenuta di Biserno, altra realtà che ruota nella galassia Antinori. L’azienda di Bibbona (n. 112) vanta 12,6 milioni di fatturato. La proprietà risponde ai nomi dei tre fratelli Piero, Lodovico e Ilaria Antinori: la gestione al figlio di quest’ultima Niccolò Marzichi Lenzi, figlio di quest’ultima.

Sassicaia

Redditività, Tenuta San Guido da record

Sul fronte della redditività, il rapporto tra ebidta e fatturato svetta la Tenuta San Guido dei marchesi Incisa della Rocchetta: sulle ali del successo planetario del Sassicaia vola con un indice che supera il 62%. Tutto toscano il podio con la presenza al secondo e al terzo posto di Biserno e Jermann con indici pari al 52,7% e al 48,4%. Al quarto posto la Marchesi Frescobaldi, quasi al 39%. La Marchesi Antinori è ottava posizione con un indice del 27,2%.

Ancora tanta Toscana nella graduatoria delle proprietà viticole: prima la Marchesi Antinori con 3 mila ettari in produzione, dietro il gruppo Zonin (che ha proprietà anche in Toscana) con 1700 ettari e la Marchesi Frescobaldi con 1572 ettari. Al quarto posto da Montalcino ecco Banfi con 1.040 ettari.

Nella top ten dei maggiori incrementi del fatturato totale al quinto posto Barone Ricasoli con una crescita del 38,8%: la realtà del Chianti Classico ben figura in classifica. Infine tra i maggiori esportatori il Gruppo Ruffino con il 93,2%.

Cantina Antinori, M. Casamonti, Studio Archea Associati

Cosa bolle in casa Antinori

Marchesi Antinori si è riconfermata nella World’s Best Vineyards 2022, classifica delle migliori eccellenze dell’enoturismo mondiale, al primo posto con la cantina nel Chianti Classico. A maggio 2023 un colpo di mercato che ha fatto rumore: la storica azienda ha acquisito il controllo totale di Stag’s Leap Wine Cellars, fondata nel 1970. Una realtà che ha contribuito a lanciare la Napa Valley nel mondo battendo le migliori etichette francesi nella famosa degustazione alla cieca “Jugement de Paris” del 1976. Oggi produce circa 1,5 milioni di bottiglie e fattura circa 80 milioni di dollari. Da qui arrivano i vini premium più interessanti d’oltreoceano.

Il progetto di Frescobaldi sull’isola di Gorgona

Le new entry di Marchesi Frescobaldi

La storica casa vinicola Marchesi Frescobaldi ha annunciato poche settimane fa lo sbarco in Oregon, una delle migliori realtà al mondo per la coltivazione di Pinot Nero. Qui ha acquisito la maggioranza della tenuta Domaine Roy & fils nella Willamette valley.

L’antica casata ha fatto shopping anche in Maremma dove alla Tenuta Ammiraglia si è venuta ad aggiungere la tenuta Poggio Verrano che era della famiglia Bolla. Secondo le intenzioni sarà la base operativa per i rossi toscani in Maremma di casa Frescobaldi. A giugno nell’ambito del progetto sociale a Gorgona, in collaborazione con la casa di reclusione è stato presentato il nuovo Cru, il bianco di Vermentino e Ansonica annata 2022, prodotto in 9.000 bottiglie.

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