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Volterra nel 2022 sarà la prima Città toscana della cultura

In questo modo verrà comunque realizzato il progetto innovativo messo a punto per diventare Capitale italiana della cultura, titolo vinto oggi da Procida

Volterra nel 2022 non sarà Capitale italiana della cultura ma diventerà la prima Città toscana della cultura. Lo ha proposto il presidente della Toscana Eugenio Giani oggi, dopo l’annuncio che il titolo di Capitale italiana della cultura 2022 era stato vinto da Procida, che ha battuto in finale altre nove partecipanti tra cui c’era appunto il borgo toscano.

“Ho ben presente l’attenzione e la cura con le quali Volterra si è preparata alla competizione – ha detto Giani – con un programma denso di iniziative di qualità e per questo proporrò di nominare Volterra Città toscana della cultura 2022. Sarà un titolo che si ripeterà ogni anno e dal 2023 sarà istituzionalizzato con un iter e una commissione che seguiranno una logica di procedura pari a quella nazionale”.

Il progetto innovativo di Volterra 2022

Il lavoro realizzato a Volterra fino a questo momento, sia per il dossier progettuale, sia per il più ampio piano strategico del territorio, in questo modo non andrà disperso e confluirà nel 2022, anno della Città toscana della cultura.

Volterra parte dunque per un nuovo progetto che permetterà di realizzare quanto avviato nel 2020 e pianificato negli anni successivi, in particolare quanto immaginato dai giovani del Living Lab, che diventerà una delle direttrici principali di lavoro. Un ruolo di primo piano lo avranno le tre grandi mostre dedicate a Rosso Fiorentino, curata da Cristina Acidini (2021), alla cultura etrusca, curata da Valentino Nizzo (2022) e ai 50 anni di Volterra73 (2023), oltre alla prosecuzione del progetto dedicato all’alabastro 22 designer per 22 artigiani, affidato a Luisa Bocchietto, che rilegge la pietra di luce con gli occhi del design contemporaneo grazie al lavoro con la Comunità dei Maestri alabastrai.

L’avventura di Volterra va avanti

“Abbiamo fatto un percorso straordinario che ha unito non solo il territorio ma l’intera Toscana – commenta il sindaco di Volterra Giacomo Santi chiamerò quanto prima il sindaco di Procida Dino Ambrosino per complimentarmi con lui e per individuare sinergie e aree di lavoro comuni. In ogni caso siamo molto contenti perché il colloquio orale della nostra città è stato apprezzato pubblicamente dalla giuria. Quella di Volterra è stata una bellissima avventura che, grazie alla Regione Toscana, continuerà e potrà diventare sempre più una concreta rigenerazione di persone, comunità e territori. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto e tutte le città partecipanti”. 

Il sindaco ha inoltre aggiunto di voler raccogliere le proposta avanzata dal Ministro Dario Franceschini e dalla Commissione guidata da Stefano Baia Curioni di lavorare insieme alle città finaliste in un’ottica nazionale per sviluppare progetti comuni.

“Ci complimentiamo con Procida per il successo. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e grati al presidente Giani che ne ha compreso l’impegno progettuale – sottolinea Paolo Verri, il direttore della candidatura – quella di Città toscana della cultura 2022 è una nuova appassionante sfida che richiederà un forte impegno: avremo il compito di rappresentare il meglio della Regione, per un anno intero saremo la sua vetrina in cui raccontare non solo il passato, ma soprattutto il futuro: dell’artigianato, della cultura, del turismo, dell’enogastronomia”.

 

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