Dal centenario di Hans Werner Henze a un cartellone che intreccia musica, teatro, danza e sperimentazione: il Cantiere Internazionale d’Arte torna a trasformare Montepulciano in un grande laboratorio creativo diffuso.
Dal 17 luglio al 2 agosto, la 51ª edizione della manifestazione celebrerà il compositore e intellettuale tedesco che ha segnato il destino culturale della città con 24 prime, produzioni originali, giovani orchestre, artisti internazionali e progetti multidisciplinari.
La direttrice artistica Vacatello che sintetizza il Cantiere come esperienza totale: “Il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto: un luogo in cui musica, teatro, danza, formazione e approfondimento si incontrano in un territorio che ne viene valorizzato, mentre le esperienze artistiche contribuiscono alla crescita collettiva e individuale. La curiosità e lo spirito visionario di Hans Werner Henze ricordano quanto sia necessario guardare il mondo con occhi sempre nuovi, connettere linguaggi e generazioni, fare dell’arte un’opportunità di dialogo e consapevolezza”.

Gli eventi principali del Cantiere d’Arte
Il programma conferma la vocazione internazionale del festival, coinvolgendo conservatori, accademie e università italiane ed europee insieme a sei orchestre e numerosi interpreti di primo piano, tra cui Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Ettore Pagano e Mariangela Vacatello.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca la nuova produzione del Don Chisciotte della Mancia, che inaugurò il primo Cantiere nel 1976 e che oggi torna in scena al Teatro Poliziano in coproduzione con cinque conservatori tedeschi, con la regia di Michael Dissmeier e la direzione di Marco Angius.
L’inaugurazione del 17 luglio vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica delle Alpi diretta da Markus Stenz nel Tempio di San Biagio, mentre la Banda Poliziana animerà il centro storico in versione marching band.
Ampio spazio sarà riservato anche ai giovani talenti, con l’Orchestra Giovanile Italiana protagonista del ciclo “Amadeus e le Virtuose”, dedicato ai concerti per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart in dialogo con nuove creazioni commissionate agli studenti del Conservatorio Nazionale di Parigi.
Non mancheranno danza contemporanea, installazioni audiovisive e performance multidisciplinari. In piazza Grande debutterà “Corto//Circuit”, progetto che unisce coreografia, musica elettronica e voce, mentre il cartellone diffuso toccherà anche musei, boschi, caffè e spazi non convenzionali con il nuovo format “Tempus fugit”, brevi concerti della durata di 15 minuti.
Il festival si chiuderà il 2 agosto con il tradizionale concerto finale in piazza Grande affidato all’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Alessandro Bonato, ancora con Mariangela Vacatello al pianoforte.
