C’è un momento, nella storia di ogni ricetta, in cui la tradizione smette di essere solo memoria e diventa materia contemporanea. È quello che sta accadendo al cantuccio: simbolo della pasticceria, oggi capace di attraversare il tempo senza perdere identità. Accanto alla versione classica, nascono contaminazioni con ingredienti inaspettati e visioni personali dei pastry chef. Pistacchi, cioccolato, frutta secca diversa dalle mandorle: il cantuccio si apre alla modernità e reinterpreta le origini.
Ed è proprio il cantuccio, biscotto simbolo della tradizione toscana, a diventare terreno di confronto. Accade a Sesto Fiorentino, dove martedì 20 gennaio il Gran Caffè ospita il “Cantuccio Day”, una mattinata interamente dedicata a uno dei dolci più identitari della regione.
Due categorie
L’evento propone due contest di pasticceria: la quarta edizione del concorso per il Miglior cantuccio classico e, per la prima volta, quello dedicato al Miglior cantuccio creativo. Un doppio sguardo che racconta l’evoluzione di una ricetta iconica: da una parte la versione tradizionale, con mandorle e lavorazioni codificate; dall’altra interpretazioni più libere, dove entrano in gioco il gusto e la sensibilità dei pastry chef.

I partecipanti
A partecipare sono 20 pasticcerie e forni dell’area metropolitana fiorentina, riuniti per celebrare un prodotto che, pur nella sua semplicità, continua a rappresentare un patrimonio gastronomico condiviso. Il concorso è aperto al pubblico e si inserisce nel calendario di Vetrina Toscana, il progetto della Regione che promuove il turismo enogastronomico con la regia di Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana.
La giuria
Il Cantuccio Day apre ufficialmente il programma 2026 del Festival delle Pasticcerie, rete che riunisce oltre 150 tra pasticcerie, forni e gelaterie dell’area metropolitana, comprese molte realtà storiche.
A valutare i cantucci in gara saranno due giurie, per un totale di dieci esperti: una giuria tecnica, composta da pastry chef affermati, e una giuria specializzata, formata da professionisti del settore food e giornalisti enogastronomici. Gli assaggi avverranno “alla cieca” e ogni biscotto sarà valutato con un punteggio da 1 a 10.