Dall’intelligenza artificiale alla sicurezza del territorio, fino alle scoperte sulle dinamiche dell’ossigeno nelle piante: la Toscana si conferma una fucina di eccellenza nella ricerca scientifica italiana. Quattro giovani studiosi formatisi e attivi nelle università e negli istituti di ricerca della regione figurano tra i premiati e le menzioni speciali della quarta edizione del Premio Giovani Ricercatrici e Ricercatori promosso dal Gruppo 2003, che riunisce alcuni dei più autorevoli scienziati italiani con l’obiettivo di valorizzare il merito e l’innovazione nella ricerca.
Alla cerimonia, svoltasi presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) a Roma, sono stati assegnati dieci premi e sedici menzioni speciali tra 470 candidature.
Tra i vincitori si distingue Giulio Rossolini, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, premiato nella categoria Cybersecurity per il lavoro “On the real-world adversarial robustness of real-time semantic segmentation models for autonomous driving”, pubblicato su IEEE Transactions on Neural Networks and Learning Systems (2024).
La sua ricerca ha individuato vulnerabilità nei modelli di intelligenza artificiale utilizzati in contesti critici come la guida autonoma, proponendo nuove strategie di difesa in grado di rendere i sistemi di machine learning più sicuri e affidabili. Un risultato che apre prospettive importanti per lo sviluppo di un’IA responsabile e applicabile in ambiti sensibili come la mobilità e la sanità.
A rappresentare l’Università di Firenze è invece Camilla Medici, vincitrice nella categoria Rischi naturali e antropici. La sua ricerca, “InSAR data for detection and modelling of overexploitation-induced subsidence: application in the industrial area of Prato (Italy)”, pubblicata su Scientific Reports (2024), ha utilizzato innovativi dati satellitari InSAR per individuare e monitorare fenomeni di subsidenza nell’area industriale di Montemurlo, nel pratese.
Il lavoro, che ha integrato osservazioni da satellite e misure in situ, ha consentito di sviluppare un sistema rapido e a basso costo per la prevenzione dei rischi legati al sovrasfruttamento delle acque sotterranee, offrendo un modello replicabile per la gestione sostenibile del territorio.
Tra le menzioni speciali, spicca quella di Paolo Maria Triozzi dell’Istituto di Scienze delle Piante della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, premiato per una ricerca pubblicata su Molecular Plant (2024) che ha rivelato l’esistenza dell’ipossia ciclica nelle giovani foglie delle piante. Lo studio apre nuove prospettive per la comprensione dei meccanismi di crescita vegetale e per pratiche agricole più efficienti e sostenibili.
Un’altra menzione toscana va ad Andrea Cossu dell’Università di Pisa, autore del lavoro “Continual pre-training mitigates forgetting in language and vision” (Neural Networks, 2024). La sua ricerca propone un innovativo approccio per aggiornare i grandi modelli linguistici – come ChatGPT – senza riaddestrarli da zero, riducendo così consumo energetico e impatto ambientale.