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Pontremolese opera strategica per la Lunigiana e il trasporto intermodale. Avanti con il raddoppio
Infrastruttura importante per il territorio. L'appello dei sindaci al Governo
La linea ferroviaria pontremolese e il suo raddoppio sono cruciali per la Lunigiana è questo il messaggio che i 14 sindaci di questo territorio insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli hanno lanciato con un flash mob promosso da Legambiente davanti la stazione di Pontremoli.
In un mondo in cui le distanze non si misurano più in chilometri ma in tempi di percorrenza il raddoppio della linea pontremolese è un’opera strategica per la Lunigiana e i suoi comuni, ma anche per la ripresa sostenibile dell’Italia e per la valorizzazione delle aree interne e del trasporto intermodale tra Emilia Romagna, Toscana, porti del Mar Ligure e Tirreno oltre che verso l’Europa. Ed è proprio dall’Europa che arriva una grande opportunità grazie ai fondi del PNRR.
Da Roma intanto arrivano segnali importanti per questa infrastruttura. il Governo ha infatti inserito il raddoppio della Pontremolese tra le opere prioritarie e nominato un commissario. In attesa dei prossimi passi i sindaci della lunigiana fanno squadra e chiedono una programmazione chiara per questa infrastruttura con obiettivi e investimenti certi, soprattutto ora che la mobilità ha di fronte la sfida della ripartenza dopo la pandemia.
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Il coordinatore del Gruppo Toscano del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, compie un viaggio alla scoperta dell'autore di film cult, da Rosmary's Baby a Frantic, da Chinatown a Il pianista
Il libro ripercorre la carriera polanskiana, dagli esordi fino ai film più recenti. Una cinematografia, quella di Roman Polanski, “perturbante”, stratificata e complessa, ma che non ha mai perso di vista il grande pubblico.
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“American Art 1961-2001” a Firenze 80 capolavori raccontano la storia degli USA
Dal 28 maggio al 29 agosto saranno esposte a Palazzo Strozzi le opere di 55 artisti che spaziano dalla guerra del Vietnam fino all’attacco alle torri gemelle del 2001
E’ passato un anno esatto dal 25 maggio 2020 il giorno in cui George Floyd è stato ucciso dall’agente di polizia Derek Chauvin che durante un controllo lo ha immobilizzato tenendo per molti minuti il ginocchio sul suo collo. Tutto ciò è accaduto a Minneapolis in Minnesota dove ha sede il Walker Art Center che esattamente un anno dopo da quel tragico evento porta per la prima volta le sue opere in Europa grazie alla mostra ospitata a Palazzo Strozzi “American Art 1961-2001. Le collezioni del Walker Art Center da Andy Warhol a Kara Walker”.
La mostra che sarà visitabile a Firenze dal 28 maggio al 29 agosto espone 80 capolavori di 55 artisti che spaziano dalla guerra del Vietnam fino all’attacco alle torri gemelle del 2001. 40 anni di storia americana vista dal punto di vista degli artisti.
In mostra opere di Andy Warhol, Mark Rothko, Louise Nevelson, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Bruce Nauman, Barbara Kruger, Robert Mapplethorpe, Cindy Sherman, Matthew Barney, Kara Walker. Dalla Pop art al Minimalismo, dalla Conceptual Art fino alla Pictures Generation, tra pittura, fotografia, videoarte, sculture e installazioni.
La mostra a cura di Vincenzo De Bellis curatore per le arti visive del Walker Art Center e Arturo Galansino direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, affronta tematiche “calde” come la società dei consumi, la contaminazione tra le arti, il femminismo, le lotte per i diritti civili, il razzismo, la pena di morte, le minoranze.
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“Mi piace Spiderman… e allora?”, il corto di Federico Micali contro gli stereotipi di genere
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Dai giocattoli alla pubblicità, dall’abbigliamento allo sport, un barriera invisibile, fatta di stereotipi e preclusioni, crea un spartiacque nel mondo dei bambini, tra femmine dei maschi, generando una divisione tra i generi e disparità negli adulti di domani
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“Neo Skēnḕ”: i manifesti degli spettacoli annullati per il lockdown diventano opere d’arte
Nelle sale espositive dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze fino al 27 giugno le locandine degli spettacoli del teatro di Rifredi mai andati in scena a causa del Covid prendono nuova vita grazie agli artisti
“Skēnḕ” in greco è il palcoscenico, lo spazio in cui viene messo in scena lo spettacolo, e il titolo della mostra richiama proprio quel luogo, che si è voluto tenere in vita nonostante la chiusura forzata, creando un ponte tra l’arte visiva pittorica e l’arte della recitazione, che in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo, si sono potute supportare e sostenere a vicenda.
Il progetto nasce ad ottobre quando le nuove restrizioni imposte dal DPCM hanno costretto tutti i teatri a chiudere nuovamente, dopo un timido tentativo di riapertura in tutta sicurezza. E così decine di stagioni teatrali appena iniziate e centinaia di spettacoli in programma in tutta Italia, sono stati annullati all’improvviso.
Il direttore artistico del Teatro di Rifredi, Giancarlo Mordini, all’indomani delle nuove chiusure, ironizzava su Facebook sul fatto che tutto il materiale grafico degli spettacoli non andati in scena, sarebbe servito solo a “fare delle barchette”. E la barchetta della sua battuta, in un attimo s’è fatta nave, ha spiegato le proprie vele e ha dato vita al progetto. Alle locandine, infatti, invece di finire al macero, è stata data una seconda vita e, messe nelle mani di cinque artisti, sono state trasformate in opere d’arte.
Gli artisti selezionati, tutti giovanissimi, sono Irene Bulletti, Leopoldo Innocenti, Rossella Liccione, Leonardo Moretti e Skim. Ognuno di loro ha scelto una serie di locandine su cui lavorare e in questi mesi, ciascuno nel proprio atelier e seguendo il proprio stile, le ha trasformate in opere d’arte.
I cinque artisti hanno voci e linguaggi molto diversi tra loro, spaziano dal figurativo all’astratto, dalla street art fino alla rielaborazione delle opere tramite un approccio installativo, con materiali e tecniche sperimentali.
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Orcia, il vino più bello del mondo cerca nuovi “ambasciatori”
Dodici comuni, una cinquantina di cantine, tanta voglia d'innovare. E così la bellezza paesaggistica della Val d'Orcia trova concretezza nel sapiente lavoro degli artigiani del vino
La Doc “più bella del mondo” rilancia il concetto di sviluppo territoriale alleando cantine, enoteche e ristoranti per promuovere il vino in maniera innovativa. Lo fa attraverso una “cantinetta” a misura di turista. In tutto il comprensorio saranno infatti disposti dei box progettati per servire e presentare non solo il vino al turista e al consumatore in maniera adeguata, ma incentivando e stimolando la visita nelle cantine. Il progetto è il frutto del Pif di Regione Toscana, al quale ha partecipato il Consorzio Vino Orcia. Per approfondire, fare click qui.
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Un progetto del Centro di Sviluppo Ittico Toscano realizzato grazie anche ai finanziamenti della Regione Toscana, con i fondi europei FEAMP. 500 mila euro e altri 250 mila per la realizzazione degli impianti.
Il campo di coltivazione dei mitili si trova in un’area con oltre 70 chilometri di travi di allevamento. Le fasi di lavorazione comprendono la raccolta del latte emesso dai mitili nella corrente che li trasporta fino ai “cocchi” di raccolta dove si formano i semi che raccolti in apposite reste di cotone, crescono alimentandosi attraverso la filtrazione delle acque marine. L’alimentazione in acque marine pulite, permette una crescita più lenta del corpo edibile dell’animale ma rende le sue carni molto più gustose. La maricolturaè – secondo i promotori – è l’agricoltura del futuro
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L’attività della magistratura non si è mai fermata di fronte all’esigenza di fare luce” ha sottolinaeto nel corso dell'incontro a Firenze il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho. “Passi in avanti – racconta – si stanno facendo e si faranno. Gli uffici di più procure si stanno muovendo con grande dinamismo per conseguire il risultato della verità: ma che sia una verità reale
Maratona digitale per ricordare Ie vittime della strage di stampo mafioso che colpì al cuore la città di Firenze 28 anni fa, uccidendo 5 vittime innocenti
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I consiglieri regionali nelle scuole per regalare la Carta ai ragazzi
Per la Festa della Repubblica, l'Assemblea toscana ha organizzato una serie di incontri negli istituti coinvolgendo soprattutto i maturandi
Evento inaugurale venerdì 28 maggio a Pisa, al liceo Carducci, a cui parteciperà anche la giudice della Corte Costituzionale, Emanuela Navarretta, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, l’assessora regionale all’Istruzione, Alessandra Nardini e Ernesto Pellecchia, direttore dell’Ufficio scolastico regionale. E’ possibile seguire l’evento, dalle 10, in diretta sulla pagina Facebook del Consiglio regionale e sul canale Youtube di Intoscana. Per l’occasione, saranno collegate in streaming un centianaio di scuole della Toscana, per un approfondimento e un dibattito aperto sui valori e i diritti che sono alla base della Costituzione.
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Vino: a Montespertoli estate con la Mostra del Chianti
Degustazioni, incontri, rievocazioni storiche e mestieri della vita contadina: la manifestazione riscopre l'anima rurale di Montespertoli
La storica manifestazione si terrà nel centro storico dal 26 giugno al 4 luglio: protagoniste le migliori etichette della zona e le aziende produttrici.
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Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore al Diritto alla salute, Simone Bezzini siglano gli accordi con i medici di medicina generale, le farmacie e gli odontoiatri per il potenziamento della campagna vaccinale anti-covid.
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Firenze, il murales della città per Davide Astori
L’opera dedicata al campione viola è stata voluta dalla fondazione Cure2Children Onlus, co-promossa dal Comune di Firenze e in partnership con Esselunga. Alla cerimonia - oltre alle istituzioni - hanno preso parte anche una delegazione di A.C.F. Fiorentina, tifosi viola e calciatori di ieri e di oggi
L’ opera è del writer Giulio Rosk. Si trova sulla parete di 240 mq di un palazzo nel quartiere dell’Isolotto a Firenze. Un murale realizzato “affinché il suo ricordo non rimanga in un campo da calcio ma tra le persone”
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Scarlino, allevamento allo stato brado al Padule: equilibrio ambientale e biodiversità
I butteri hanno accompagnato le vacche maremmane nell'immissione nell'area delle Bandite di Scarlino: 10 capi fra cui un toro sono entrati all'interno dell'oasi faunistica, un ambiente protetto in cui gli animali potranno moltiplicarsi indisturbati e vivere allo stato brado.
La vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi: “Questa operazione si rivela un esempio chiaro di come è possibile intervenire sapientemente sui nostri territori in un modo rispettoso dell’ambiente, della sua storia e funzionale alla protezione della biodiversità. E recuperare così un’area di grande fascino che contribuisce a formare quel paesaggio agrario dove la più grande opera è la natura”.
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Gallo Nero, un vino che si conferma sul “tetto” del mondo
In assoluta controtendenza rispetto ai mercati, il Chianti fa registrare un aumento delle vendite. Non solo nelll'anno della pandemia, ma anche rispetto al 2019. I primi mercati sono quelli di Usa, Canada e UK. Boom dell'e-commerce tra i più giovani
L’anteprima del Chianti Classico è qualcosa in più di un semplice evento. Si tratta piuttosto di una vetrina che si apre sul mondo, in cui si mettono in bella mostra i prodotti più preziosi che questa terra è capace di generare grazie all’abilità di sapienti viticoltori. Si chiude così la Wine Week di Toscana, prima regione a far ripartire le manifestazioni legate al vino. Un primato che si accompagna dal diffuso – e legittimo – ottimismo.
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Ponte alla Nave, avanti la progettazione. Porterà benefici alla viabilità tra la Provincia di Prato e la Città Metropolitana
Non si parla ancora di tempistiche, ma va avanti il percorso che porterà alla realizzazione del Ponte alla Nave, la bretella di collegamento tra la Sr 66 nel comune di Signa e la Sp 45 nel comune di Poggio a Caiano
Ponte alla Nave sarà presto realtà. È stato infatti presentato e approvato lo studio di fattibilità per realizzare il collegamento fra la Sr 66 nel comune di Signa e la Sp 45 nel comune di Poggio a Caiano. Si tratta di un’opera attesa da tempo e che una volta completata consentirà un notevole alleggerimento del traffico nel centro di Poggio a Caiano e la riqualificazione di una vasta area tra Firenze e Prato. Ora, il prossimo passo è la progettazione definitiva.
Questo salto in avanti verso la concretizzazione dell’opera arriva grazie all’accordo siglato tra gli enti coinvolti nel 2019 e il lavoro sinergico di Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, Provincia di Prato e i Comuni di Poggio a Caiano, Carmignano, Signa e Campi Bisenzio.
L’infrastruttura avrà una lunghezza complessiva di 1230 metri e comprende la realizzazione di due ponti, uno che attraversa l’Ombrone e uno sul fosso Tozzinga per un investimento totale di 26 milioni di euro.
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Dante era innocente, a Firenze la revisione del processo che lo condannò all’esilio
A sette secoli dalla morte del Sommo Poeta l’avvocato Alessandro Traversi penalista nel Foro di Firenze ha deciso di riaprire il caso con un convegno dedicato alla revisione del processo a Dante Alighieri
Nel 1302 mentre Dante Alighieri si trovava a Roma dal papa, il Podestà di Firenze con due sentenze lo giudicò colpevole di baratteria l’equivalente di corruzione e di appropriazione indebita di denaro pubblico, impedendogli per sempre di tornare nella sua città natale.
Nel 1325 un’ulteriore sentenza lo condannò addirittura alla pena capitale cioè a morte. Iniziò così per Dante un lungo esilio che lo portò a peregrinare in tutta Italia in cerca di rifugio e durante il quale scriverà la sua opera più importante la Divina Commedia.
Venerdì 21 maggio 2021 a sette secoli dalla morte del Sommo Poeta l’avvocato Alessandro Traversi penalista nel Foro di Firenze ha deciso di riaprire il caso con un convegno dedicato alla revisione del processo a Dante Alighieri.
Storici, avvocati, giuristi e studiosi si sono incontrati per capire se Dante Alighieri era davvero responsabile delle accuse che gli vennero rivolte o se si trattò di un processo politico.
A Firenze nel 1300 c’erano due partiti contrapposti i Guelfi e i Ghibellini. I Guelfi erano divisi in Guelfi bianchi e i Guelfi neri. I Guelfi neri parteggiavano per il papa Bonifacio VIII, invece i Guelfi bianchi a cui apparteneva Dante erano contrari a che il papato potesse condizionare la politica fiorentina.
Dante venne chiamato a comparire al processo quando si trovava a Roma e decise di non presentarsi. Per la legge penale e processuale del tempo questo equivaleva a dichiararsi colpevole. Il giudice dunque condannò Dante al pagamento di un’ingente somma di denaro, il poeta non riuscì a pagare in tempo e venne così condannato all’esilio. La pena pecuniaria venne cioè convertita in una pena di carattere personale.
Sono intervenuti al convegno anche un discendente di Dante il dottor Sperello di Serego Alighieri e il suo “nemico” Antoine de Gabrielli il discendente del Podestà di Firenze che pronunciò l’esilio del poeta ovvero Cante de Gabrielli da Gubbio.
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Al via la campagna di vaccinazione di massa sull’isola del Giglio
A somministare le dosi, Pfizer e Johnson & Johnson, medici e personale sanitario dell'Asl Toscana sud est e della Marina Militare
Due punti vaccinali, tre giorni, 808 prenotazioni, il coordinamento della Marina Militare. Dopo Capraia la campagna di vaccinazione di massa dedicata alle isole minori disposta dal Governo sbarca sull’isola del Giglio e di Giannutri che si preparano all’estate in sicurezza.
Marras, assessore regionale al Turismo: “Queste isole oltre ad essere protette sanno bene cosa vuol dire rispettare le regole. E questa campagna di vaccinazione è un messaggio di speranza ma anche un invito rivolto a chi deve scegliere dove trascorrere le vacanze”
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Al festival del cinema sudcoreano, che si tiene dal 21 al 28 maggio a La Compagnia di Firenze e online su Più Compagnia, sarà proiettato il suo film d'esordio "Barking Dogs Never Bite"
Il regista premio Oscar per il film “Parasite”, racconta del suo amore per il cinema italiano e la sua predilezione per la regista italiana Alice Rohrwacher.
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Le api sono a rischio, ma il trifoglio le salverà. Ecco perché
Questi insetti impollinatori sono indispensabili alla nostra vita e al pianeta. Un progetto del Consorzio di bonifica del Medio Valdarno, nella Giornata internazionale delle api, corre in loro aiuto
Non c’è solo il miele. Grazie all’impollinazione le api consentono di mantenere l’equilibrio del nostro ecosistema (e delle nostre vite). Purtroppo la loro esistenza è a rischio, così come il Pianeta. E allora, nella Giornata internazionale delle api che l’Onu ha identificato nel 20 maggio, la Toscana presenta un progetto realizzato dal Consorzio di bonifica del Medio Valdarno e dall’Università di Firenze per tutelare questa specie di insetti grazie alla coltivazione del trifoglio. Per approfondire, fare click qui.
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In mostra a Prato i costumi della Turandot di Puccini scoperti in un baule
Al Museo del Tessuto fino al 21 novembre 2021 si tiene la mostra “Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini, Caramba”
Dall’incredibile ritrovamento di un baule ‘misterioso’ appartenuto alla soprano pratese Iva Pacetti è nata la mostra “Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini, Caramba” che è ospitata fino al 21 novembre 2021 nel Museo del Tessuto di Prato.
Quelli che si sono trovati davanti i ricercatori erano infatti i costumi realizzati da Luigi Sapelli in arte Caramba per la primissima della Turandot di Giacomo Puccini andata in scena al teatro della scala di Milano il 25 aprile 1926, diretta dal maestro Arturo Toscanini due anni dopo la morte del compositore toscano.
La scoperta ha dato vita a un lavoro di ricerca durato ben due anni che ha voluto raccontare il sodalizio artistico tra il maestro Giacomo Puccini, l’artista Galileo Chini e il costumista Caramba.
Galileo Chini, infatti, soggiornò in Siam (l’attuale Thailandia) per ben tre anni, dal 1911 al 1913, per lavorare alla decorazione del Palazzo del Trono del Re Rama VI. Dal suo soggiorno orientale l’artista tornò profondamente affascinato e con un bagaglio di centinaia di manufatti artistici che influenzarono la sua produzione. Gli oltre 600 cimeli orientali furono poi donati dall’artista nel 1950 al Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze.
L’esposizione al Museo del Tessuto si snoda su oltre 1.000 metri quadri, con un percorso che si sviluppa sui due piani del museo. Al piano terra sono esposti oltre 120 oggetti della Collezione Chini mentre al primo piano si trova il cuore della mostra i 30 costumi della prima alla Scala, sette scenografie originali e numerosi bozzetti, disegni e manifesti.
In mostra per la prima volta dopo decenni di oblio gli straordinari costumi della protagonista dell’opera Rosa Raisa il primo soprano della storia a interpretare il ruolo della ‘Principessa di gelo’, corredati dalla meravigliosa corona realizzata dalla ditta Corbella di Milano.