Una casa aperta alla città, alle associazioni e a tutte le persone che credono nel valore dell’accoglienza e della condivisione. È questa la missione della Fondazione Zia Caterina, nata dall’esperienza e dall’impegno di Caterina Bellandi, che da anni accompagna con il suo celebre Taxi Milano 25 bambini oncologici e famiglie in cura negli ospedali fiorentini, trasformando un momento difficile in un’esperienza fatta di ascolto, colori e vicinanza.
La Fondazione ha presentato nella sede di via di Belmonte a Bagno a Ripoli, le attività e i progetti che animeranno i prossimi mesi, confermando la volontà di diventare un punto di riferimento stabile per il territorio: uno spazio dedicato all’accoglienza, alla cultura, alla solidarietà e alla costruzione di relazioni capaci di generare comunità. Come un punto di riferimento è il taxi di zia Caterina per i piccoli pazienti – e per le loro famiglie – negli ospedali fiorentini, offrendo sostegno concreto e un momento di leggerezza in percorsi spesso complessi.
Una casa aperta con una missione: fare rete
Da questa esperienza ha preso forma una realtà pensata come “casa aperta”: un luogo capace di accogliere chi arriva a Firenze per curarsi, ma anche uno spazio vivo dove sviluppare progetti, creare connessioni, promuovere iniziative culturali e sostenere situazioni di fragilità e che vuole fare rete sul territorio. La Fondazione punta, infatti, a coinvolgere associazioni, volontari, professionisti, artisti e realtà del terzo settore in un percorso condiviso che metta insieme solidarietà, cultura e partecipazione, con l’obiettivo di costruire una comunità più inclusiva e attenta alle persone .
La rassegna “Caterina: artisti in scena”
Tra i primi appuntamenti ospitati nella “casa della Fondazione” la rassegna “Caterina: artisti in scena”, organizzata con il patrocinio di Confartigianato Imprese Firenze e del Comune di Bagno a Ripoli. Il calendario propone incontri dedicati alla musica, ai libri, al teatro e al racconto, pensati per animare stabilmente gli spazi della Fondazione e rafforzarne il ruolo di luogo aperto e partecipato
Tra gli appuntamenti più significativi c’è quello in programma domenica 24 maggio 2026 dal titolo “Facciamo Festa tra Cielo e Terra”, promosso insieme all’Associazione Daniele Mariano. L’iniziativa nasce per ricordare Daniele, bambino venuto a mancare venti anni fa, a soli 26 mesi, a causa di una rarissima forma di leucemia . Alla conferenza stampa di questa mattina, 14 maggio in cui è stata presentata la rassegna, era presente anche la mamma di Daniele, testimone di una storia di dolore trasformata nel tempo in impegno concreto, solidarietà e vicinanza alle famiglie che affrontano percorsi difficili legati alla malattia .
La giornata sarà dedicata a bambini, famiglie e sostenitori, con laboratori creativi, attività ludiche, spettacoli, momenti conviviali e musica dal vivo. Un appuntamento che rappresenta pienamente lo spirito della Fondazione: fare memoria, accogliere e creare comunità attraverso relazioni autentiche e partecipazione condivisa.
Il calendario della rassegna proseguirà con ulteriori appuntamenti: il concerto di Massimiliano Carlesi il 20 maggio, l’intervista “vis à vis” a Saverio Tommasi il 21 maggio, la presentazione del libro “Abbracciarsi con le parole” il 23 maggio, l’incontro con Marco Vichi il 28 maggio, con Gigi Paoli il 4 giugno e con Fabrizio Pinzauti il 9 giugno .
L’obiettivo della Fondazione Zia Caterina è continuare a crescere come spazio di ascolto e relazione, dove cultura, accoglienza e solidarietà possano diventare strumenti concreti per trasformare fragilità e dolore in vicinanza, speranza e cura condivisa.