La morte di Paolo Chiappini ha colpito profondamente le istituzioni toscane, ad ogni livello. Dal momento che si è diffusa la notizia della sua scomparsa sono arrivate le reazioni del mondo politico e non solo, dei colleghi di una vita e degli amici di sempre.
Il presidente della Regione Eugenio Giani, esprime “dolore e tristezza infinita per la perdita di un amico straordinario.”Se ne è andato un amico vero – prosegue – un uomo che ha lasciato un’impronta profonda nella vita culturale, civile e istituzionale della Toscana. Paolo è stato tra i protagonisti della nascita e della crescita della Fondazione Sistema Toscana, che ha guidato con intelligenza, visione e passione, contribuendo a realizzare progetti innovativi che hanno fatto conoscere la nostra regione nel mondo. Ha rappresentato con autorevolezza la Toscana nella Deputazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, mettendo sempre al centro il bene delle comunità e delle istituzioni che serviva”.
Il presidente Giani si sofferma molto anche sulla persona, oltre il manager pubblico. “Paolo era un uomo di raffinata cultura, curioso della vita e delle persone, capace di costruire relazioni autentiche e profonde. Portava con sé una straordinaria umanità, unita a una sensibilità rara, che emergeva tanto nell’impegno pubblico quanto nella sua espressione artistica”. Un ruolo fondamentale nella vita di Chiappini è stata la politica, percorso che ha coondiviso con lo stesso Giani. “Era un socialista – sottolinea Giani – nel senso più alto e nobile della parola. Fin da giovane aveva vissuto la politica come passione civile, come strumento per migliorare la società e per dare voce ai valori della libertà, della giustizia sociale e della dignità umana. Lo ricordo segretario regionale del PSI quando guidavo il PSI cittadino a Firenze, molti ricordi e lotte comuni.”
Infine, un ricordo molto personale che riguarda la vena artistica di Chiappini. “Nel mio ufficio – ricorda con affetto Giani – custodisco uno dei suoi quadri più cari: quello che volle dedicarmi richiamando le nostre comuni radici socialiste e sul quale campeggia una parola che racchiude una storia, una speranza, un ideale: “Avanti!”. Ogni volta che poserò lo sguardo su quel dipinto ritroverò qualcosa di lui: il suo sorriso, la sua intelligenza, la sua ironia, la sua amicizia. Caro Paolo – conclude il presidente – sarai per sempre con me. Grazie per il cammino che abbiamo condiviso qui sulla terra, per le battaglie, le idee, l’affetto sincero e la tua umanità. Che la terra ti sia lieve”.

Colpita dalla scomparsa di Chiappini anche la presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi.”Perdiamo un professionista di grande valore, un uomo delle istituzioni competente, appassionato e capace di guardare sempre avanti, ma soprattutto una persona con cui era facile costruire un rapporto, fatto di rispetto, amicizia e affetto”. “Nel corso della sua lunga esperienza alla guida della Fondazione Sistema Toscana – prosegue la presidente – ha contribuito in modo determinante alla crescita di uno strumento strategico per la promozione del nostro territorio, accompagnandone l’evoluzione con visione, equilibrio e grande capacità innovativa. Tanto che molti dei progetti che oggi rappresentano un patrimonio per la Regione portano la sua impronta testimoniando anche la sua dedizione al servizio pubblico. Paolo era un interlocutore autorevole, sempre disponibile al confronto, capace di affrontare le sfide più complesse con intelligenza e spirito costruttivo”.
“Lo ricorderò – conclude Saccardi – per la sua affabilità, per il suo garbo, per la passione che metteva in ogni incarico e per l’amore autentico che nutriva verso la Toscana. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome mio e dell’intero Consiglio regionale, le più sentite condoglianze”.
Le parole di affetto dalla Fondazione Sistema Toscana
Il presidente della Fodazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passio si fa portavoce del dolore di tutta la struttura: .“Personalmente e come presidente di Fondazione Sistema Toscana piango addoloratissimo, insieme a tutto l’ente, la scomparsa di Paolo Chiappini. Sotto la sua direzione e grazie ad idee autenticamente innovative, sempre attente a coniugare l’ interesse della comunità regionale e la valorizzazione del grande patrimonio materiale e immateriale della Toscana, la Fondazione è diventata un punto di riferimento delle politiche regionali e soprattutto un modello di moderna impresa culturale. Tutta la Fondazione deve essere grata di poter interpretare questo modello, riconoscendone in Paolo Chiappini l’espressione fondamentale”.
Il direttore di Fst, Francesco Palumbo lo ricorda come “Il motore della Fondazione Sistema Toscana a partire dalla sua costituzione. Oltre alla professionalità e alle indiscusse capacità manageriali, aveva forte la passione nell’ideare e costruire i progetti che negli anni sono diventati pilastro e bussola del nostro lavoro. In ogni cosa che faceva c’era un vero investimento emotivo che rendeva il raggiungimento degli obiettivi un percorso corale, coinvolgente e sempre nuovo. Abbiamo fatto e faremo tesoro dell’esperienza e dei consigli che ha condiviso per renderli sempre patrimonio e metodo della Fondazione”.