Cultura /

Le grandi installazioni dell’artista visionaria Joana Vasconcelos invadono gli Uffizi e Palazzo Pitti

L’artista portoghese espone a Firenze tre delle sue più importanti opere nella Tribuna degli Uffizi, nelle Sala Bianca e nella Sala di Bona di Palazzo Pitti

Un gigantesco paio di sandali a tacco alto composti da pentole d’acciaio, una “sacra famiglia” realizzata con cemento e uncinetto e un enorme groviglio di perline, tessuti, piume e led a simboleggiare la potenza distruttrice delle feroci guerriere Valchirie.

Sono queste le tre opere spettacolari di Joana Vasconcelos che saranno ospitate nei prossimi giorni a Palazzo Pitti e agli Uffizi.

“Between Sky and Heart” cioè “Tra il cielo e il cuore” questo è il titolo dell’esposizione che si terrà a Firenze fino al 14 gennaio 2024, a cura del direttore del museo Eike Schmidt e dal critico d’arte Demetrio Paparoni.

L’artista portoghese crea la sua arte amalgamando mito, storia e tradizione con ironia e irriverenza, per sfidare le convenzioni e gli stereotipi di genere.

L’approccio di Vasconcelos sfida i confini tra arte, artigianato e design, esplorando questioni di identità, cultura e società.

Nata a Parigi nel 1971 da genitori portoghesi in esilio, Joana Vasconcelos torna in patria dopo la Rivoluzione dei garofani.

A Lisbona sviluppa il proprio linguaggio personale, caratterizzato da un complesso incontro tra pratiche artigianali altamente specializzate e sperimentazione artistica.

Il successo internazionale arriva con la prima Biennale di Venezia curata da donne nel 2005, dove la Vasconcelos espone The Bride.

Nel 2012 è la più giovane artista e la prima donna ad esporre al Palazzo di Versailles, mentre il 2018 la elegge prima artista portoghese ad avere una mostra individuale al Guggenheim di Bilbao. 

Il direttore delle Gallerie Eike Schmidt: “Le installazioni di Joana Vasconcelos ci presentano un crescendo ovviamente femminista, tuttavia senza recriminazioni o rancori sui ruoli storici di genere. Anzi, è proprio l’allegra ironia delle sue creazioni a spiazzarci e a farci riflettere sui ruoli e sull’efficace, dirompente potere femminile”.

Le opere di Joana Vasconcelos

La Sala Bianca di Palazzo Pitti accoglierà i visitatori Marilyn, un gigantesco paio di sandali a tacco alto che richiama quelli indossati dalla Monroe nel film Quando la moglie è in vacanza.

indipendentemente dal fatto che si parli di artisti vivi o morti, ciò che conta di più è il dialogo che si genera tra le opere

L’osservatore avvicinandosi scorprirà però che le scarpe sono formate da pentole in acciaio accompagnate dai corrispettivi coperchi.

La scultura, quindi, nasce da un paradosso: comunissimi attrezzi da cucina si incastrano per comporre in chiave monumentale un elegante oggetto di moda.

Un contrasto fortemente ironico tra la sensualità della donna e il ruolo domestico a cui è tradizionalmente relegata.

Sempre a Palazzo Pitti, nella Sala di Bona sarà esposta Happy family una spiazzante reinterpretazione del tema cristiano della “Holy Family”.

Il duro emento e il delicato uncinetto sono le due tecniche chi si incontrano in quest’opera.

Se da una parte il merletto, coprendone le nudità, sembra voler contenere la sensualità delle figure, dall’altra le trasparenze del ricamo ne moltiplicano la carica erotica.

Al posto di Maria e Giuseppe, Vasconcelos sceglie due soggetti della tradizione pagana, una Flora e un Bacco, che cullando il bambolotto-bambino su un morbido “naperon”, simbolo della ritualità pagana. 

Happy Family, Joana Vasconcelos Palazzo Pitti

Infine, un intricato intreccio di stoffe, lana, cotone, cordoncini, imbottiture, paillettes, perline, piume e led si staglia sul soffitto della Tribuna degli Uffizi per la scultura “Royal Valkyrie”.

Le Valchirie hanno attraversato i secoli come guerriere implacabili, inflessibili, dotate di una forza sovrumana capace di sottomettere qualsiasi forma di vita.

Adornandole di tessuto, qualcosa di storicamente connesso alle tradizioni femminili, Joana Vasconcelos restituisce loro la sensualità e la delicatezza di cui erano state private, esaltandone insieme il ruolo di paladine della libertà. 

L’artista Joana Vasconcelos ha detto: “Sono un’artista contemporanea partecipo alla creazione di questo momento storico, e non mi sarei mai sognata di esporre nel museo in cui sono custodite opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo o Caravaggio. Questo invito da parte del direttore degli Uffizi è un grande onore. Perché indipendentemente dal fatto che si parli di artisti vivi o morti, ciò che conta di più è il dialogo che si genera tra le opere. L’edificio stesso costituisce la cornice per la produzione artistica, indipendentemente dal secolo da cui proviene. Questo spazio ha il potere magico di cancellare il tempo, è come una macchina del tempo. La cosa più meravigliosa degli Uffizi è la storia dell’arte”.

Royal Valkyrie, Joana Vasconcelos, Tribuna degli Uffizi

 

 

Informazioni sull’evento:

Tutti gli eventi nel calendario di
I più popolari su intoscana