Addio a Bigazzi, gastronomo 'toscanaccio' della Prova del cuoco

La notizia della sua scomparsa è arrivata dagli amici di sempre. Beppe Bigazzi è morto ad Arezzo. Prima della carriera in tv, dalla Rai a Sky, un passato da dirigente d'azienda

Nella sua vita ha fatto un po' di tutto: dirigente, giornalista, gastronomo. La sua toscanità, che non ha mai nascosto sia nelle inflessioni sia nella cultura (compresa quella gastronomica), l'ha reso celebre nelle apparizioni televisive alla trasmissione "Prova del Cuoco", di cui è stato anche co-conduttore.

Ma ieri, 9 ottobre, Giuseppe Bigazzi, per tutti Beppe, è morto. Valdarnese di nascita, Bigazzi, 86 anni, lottava da tempo contro grave una malattia. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'amico chef Paolo Tizzanini, del ristorante L'Acquolina di Terranuova Bracciolini, il comune dove Bigazzi era nato il 20 gennaio 1933. Tizzanini, con cui Bigazzi aveva condotto un programma su Alice Tv, ha scritto su Facebook: "A cerimonia avvenuta vi comunico la perdita di un amico fraterno, un grande uomo in tutti i sensi".

Bigazzi iniziò a dedicarsi alla sua passione per la gastronomia curando, dal 1997 al 1999, sul quotidiano 'Il Tempo' la rubrica 'Luoghi di Delizia' e sempre nel 1997 pubblicò il libro 'La Natura come Chef' che vinse il premio 'Verdicchio d'oro'.

In tv curò dal 1995 al 2000 la rubrica 'La borsa della spesa' all'interno del programma Unomattina su Rai1 e dal 2000 partecipò alla "Prova del Cuoco" insieme ad Antonella Clerici, sempre sullo stesso canale. Nel 2010 fu sospeso dalla trasmissione per la citazione in diretta del proverbio "A Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto", frase che indignò molti telespettatori.

In seguito è passato a Sky, sul canale Alice, dove è stato co-conduttore del programma "Bischeri e bischerate". Nel 2013 era tornato alla "Prova del cuoco" per poi lasciarla definitivamente.

Pochi sanno che Bigazzi aveva lavorato presso la Banca d'Italia negli anni '60 e e successivamente in Eni. Nel 1968 era stato nominato vicesegretario generale del Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno nonché membro di vari comitati interministeriali per la programmazione economica fino al 1970.

Premiato nel 1968 come Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, era stato anche direttore generale e amministratore delegato della Lanerossi, presidente di varie società quali Gepi, Maserati, Innocentie Tirsotex e amministratore delegato dell'Agip Petroli.

10/10/2019