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Pramac compie 60 anni e raddoppia a Casole d’Elsa: inaugurata la fabbrica 5.0 da 22,5 milioni

Il nuovo polo strategico Metalfab riporta in Toscana le lavorazioni estere e punta su intelligenza artificiale, data center e sostenibilità. Assunti 30 nuovi addetti e siglato il patto per la formazione con il nuovo laboratorio Its

La Pramac di Casole d’Elsa (Siena), colosso globale nella produzione di generatori elettrici e sistemi di accumulo di energia, celebra il suo sessantesimo anniversario tagliando il nastro di “Metalfab“, un innovativo stabilimento 5.0. L’operazione, frutto di un investimento strategico da 22,5 milioni di euro, rappresenta un pilastro fondamentale per il consolidamento e il reshoring (rientro in patria) della filiera produttiva del gruppo, che fa capo alla multinazionale americana Generac.

Il nuovo insediamento industriale, progettato dall’architetto Damiano Cerami dello Studio Progettazione Associato, si affianca al preesistente polo di 50mila metri quadrati, che conta già 355 dipendenti diretti sul territorio senese. La vera svolta strategica di Metalfab risiede nella capacità di reinternalizzare lavorazioni cruciali finora gestite in outsourcing all’estero e in altre regioni d’Italia. Dalla lavorazione robotizzata della lamiera alla saldatura avanzata, fino alla verniciatura e all’assemblaggio finale di gruppi elettrogeni e sofisticati sistemi di accumulo a batteria, prima realizzati in Inghilterra, tutto viene ora concentrato “in casa”, ottimizzando la catena del valore e riducendo l’impronta logistica.

Il motore dei Data Center e dello sviluppo globale

A guidare questa imponente espansione è l’esplosione della domanda globale legata allo sviluppo delle infrastrutture per l’Intelligenza Artificiale, ai data center e alle energie rinnovabili: settori ad altissima intensità energetica che richiedono sistemi di continuità stabili, puliti e tecnologicamente all’avanguardia. Pramac, forte di un fatturato 2025 che ha toccato i 500 milioni di euro con 50 milioni di EBITDA e un trend di crescita annuale a doppia cifra (+10% lo scorso anno), punta così a blindare e incrementare le proprie quote di mercato su scala internazionale.

Portiamo all’interno dell’azienda segmenti strategici – spiega il CEO di Pramac, Paolo Campinoti, che è anche team principal della scuderia del motomondiale Prima Pramac Racing Yamaha – e confermiamo la volontà di continuare a crescere sul territorio. Intanto per far fronte a queste nuove lavorazioni abbiamo assunto 30 persone. Questi sessant’anni raccontano una storia fatta di visione, persone e capacità di evolversi. La Metalfab rappresenta il nostro sguardo verso il futuro: un investimento concreto per rafforzare la competitività industriale del Gruppo e continuare a innovare su scala globale“.

La cerimonia di inaugurazione ha richiamato a Casole d’Elsa il vertice delle istituzioni toscane e del mondo economico, a testimonianza del valore sociale oltre che industriale del progetto. Accanto ai piloti della scuderia del motomondiale Prima Pramac Racing Yamaha, hanno preso parte alle celebrazioni il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia Agnese Carletti, il sindaco di Casole Andrea Pieragnoli, il sindaco di Colle di Val d’Elsa Piero Pii, i parlamentari Francesco Michelotti e Francesco Torselli, e il presidente della delegazione senese di Confindustria Marco Busini.

La soddisfazione della Regione: le parole di Leonardo Marras

L’apertura del nuovo polo produttivo è stata accolta con profondo entusiasmo dall’assessore regionale all’economia e alle attività produttive, Leonardo Marras, che ha evidenziato l’impatto straordinario dell’investimento sulla competitività del tessuto manifatturiero e sull’attrattività internazionale della Toscana.

Oggi a Casole d’Elsa i 60 anni di Pramac si celebrano con una nuova tappa industriale: l’inaugurazione dello stabilimento MetalFab, un’area imponente che porta con sé nuove assunzioni. È una notizia importante per la Toscana produttiva. Un’azienda nata qui, presente in oltre 180 Paesi, continua a investire sul territorio, riportandovi produzioni destinate ai mercati internazionali e rafforzando la filiera manifatturiera. Quando industria, innovazione e radicamento territoriale camminano di pari passo, cresce tutto il sistema produttivo regionale. Buon lavoro e buona fortuna a Pramac, allora, per questa nuova sfida e per i primi sessant’anni di successi“.

Marras ha inoltre sottolineato l’alto valore della scuderia sportiva aziendale come volano economico d’immagine: “La presenza del team Pramac MotoGP e Moto2 ha dato alla giornata un’energia davvero speciale. Ha raccontato bene una parte della storia dell’azienda: il Motomondiale, infatti, è diventato negli anni una fondamentale leva di visibilità internazionale, capace di portare con successo il nome Pramac nel mondo“.

Formazione e giovani: nasce il Power Lab 4.0

L’inaugurazione del nuovo sito industriale si è intrecciata a doppio filo con lo sviluppo delle competenze giovanili. Contestualmente al taglio del nastro della fabbrica, è stato infatti inaugurato il “Power Lab 4.0”, un laboratorio d’avanguardia dell’ITS Energia e Ambiente, l’istituto tecnologico superiore di cui Pramac è socio fondatore. Un modello virtuoso in cui la formazione specialistica sposa immediatamente gli standard dell’industria manifatturiera avanzata.

Da una parte c’è l’investimento nella formazione insieme a ITS, dall’altra la crescita dell’azienda con la nuova parte di stabilimento a Casole: per noi sono due aspetti strettamente legati – afferma Niccolò Borracchini, Corporate General Manager Pramac –. Negli anni Pramac ha assunto decine di ragazzi provenienti dagli ITS e oggi sono 19 i giovani impegnati in tirocinio da noi. L’investimento da 22,5 milioni di euro guarda proprio a questo: crescita, lavoro e formazione“.

Un plauso convinto è arrivato dal primo cittadino di Casole d’Elsa, Andrea Pieragnoli, che ha definito Pramac “un’eccellenza del territorio e un esempio di innovazione, crescita e attenzione alla formazione dei giovani“, rivolgendo le congratulazioni a tutto il management e ai dipendenti.

L’orgoglio toscano nelle parole di Eugenio Giani

A suggellare la giornata di festa è stato l’intervento del governatore toscano Eugenio Giani, che ha voluto rimarcare la passione e il legame umano che uniscono l’azienda alla sua terra d’origine: “Vedere lo stabilimento Pramac a Casole d’Elsa con il grande patron Paolo Campinoti, l’uomo che ha saputo far vincere alla Pramac anche il titolo mondiale nella scuderia, è un orgoglio immenso. È un uomo di grandissima capacità imprenditoriale, ma soprattutto un grande amico della Toscana. Paolo ha portato sul nostro territorio una tecnologia che rende Pramac un player di livello mondiale. Che spettacolo straordinario festeggiare i 60 anni di Pramac e, insieme, i 25 anni di successi di Pramac Racing“.

Con nove stabilimenti produttivi dislocati tra Europa, Asia e Sud America, 1.100 dipendenti globali e una rete commerciale capillare, il quartier generale di Casole d’Elsa si conferma il cervello pulsante di una grande realtà. E il futuro riserva già nuove sfide: la strategia di espansione si concentrerà ora su una politica di acquisizioni mirate per penetrare in mercati emergenti come l’Africa e il Sud-est asiatico, mantenendo intatto l’ancoraggio territoriale in Toscana.

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