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Il futuro dell’impianto di Scarlino è green, iniziata la bonifica dell’area

Già demoliti due vecchi camini del termovalorizzatore che occupava il sito industriale, al loro posto sorgerà un luogo in cui gli scarti industriali saranno trattati e recuperati

Bonifica Scarlino

La Toscana procede sulla rotta dell’economia circolare. Così il presidente di Regione a margine del sopralluogo con i colleghi assessori all’Ambiente e alle Attività produttive nell’area dell’impianto di Scarlino dove è in corso un importante intervento di bonifica.

Al sopralluogo erano presenti anche l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini e il responsabile sviluppo di Iren Ambiente Luca Galimberti.

“La nuova programmazione regionale – ha detto il governatore – . segue una strategia chiara, che mira al recupero e al riciclo dei materiali tratti dalla raccolta differenziata, con residui sempre più marginali, e al trattamento sempre più mirato e con tecnologie sempre più innovative degli scarti differenziati. Oggi – ha aggiunto – vediamo cambiare anche Scarlino, un’area dalla forte vocazione produttive, che sarà di nuovo protagonista dell’economia Toscana, grazie al nuovo Polo, capace di recuperare importanti materiali a servizio dei vari distretti”.

Nel corso della visita all’area di cantiere Iren Ambiente ha annunciato l’avvenuta demolizione dei due vecchi camini del termovalorizzatore che occupava il sito industriale e illustrato le prossime fasi della bonifica, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno.

In questa fase, preliminare per l’avvio dei cantieri del nuovo progetto, è previsto il recupero e losmaltimento di rottame metallico, coibentazioni, refrattari, inerti (dal cemento armato), oltre allo smaltimento dei terreni inquinati. A seguito dell’ottenimento della certificazione Iren Ambiente provvederà all’avvio del progetto per il Polo integrato di economia circolare, con un investimento di 150 milioni.

Per l’assessora all’Ambiente l’assenza di queste ciminiere è la dimostrazione tangibile di una volontà politica forte: “qui nascerà – ha detto – un luogo in cui scarti industriali saranno trattati e recuperati, una possibilità data dal progresso tecnologico che solo fino a qualche anno fa poteva sembrare utopia. Questo progetto è davvero esemplare, sia per il risultato, sia per il processo di reale ascolto del territorio, che ha portato all’abbandono dell’idea di un nuovo termovalorizzatore a favore di un polo tecnologico per il recupero della materia, un impianto importante e innovativo che, tra l’altro, conferma e dimostra la volontà della Regione di investire nel potenziamento industriale di una delle aree produttive più importanti della Toscana”.

Il progetto prevede l’installazione di quattro impianti:

  • Un impianto di trattamento pulper (scarti da cartiera) e plastiche di scarto non valorizzabili da impianti di recupero
  • Un impianto di depurazione per il trattamento di rifiuti liquidi, che prevede l’ampliamento dell’impianto esistente di trattamento chimico-fisico con l’aggiunta della sezione di trattamento biologico, in grado di depurare flussi contenenti metalli e componenti organiche e ammoniacali;
  • Un impianto di trattamento del legno che trattando legno da raccolta differenziata sarà in grado di produrre prodotti finiti (pallet pressati) o componenti per la produzione di pallet (blocks);
  • Un impianto di trattamento fanghi mediante «hydro thermal carbonization», che produrrà un bio-carbone adatto per vari usi: come combustibile, materia prima equivalente per numerosi altri processi industriali, o fertilizzante.
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