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Sicurezza idraulica e riqualificazione: verso un nuovo approdo sull’Arno al Torrino Santa Rosa di Firenze

All’inaugurazione del nuovo muro di contenimento, finanziato dalla Regione Toscana, il presidente Giani ha annunciato un progetto per restituire questo tratto di fiume, dove sorgeva l’antico porto fluviale fiorentino, alla città

Il nuovo muro di contenimento sull’Arno al Torrino Santa Rosa

Un nuovo approdo sull’Arno nel cuore dell’Oltrarno, per scopi sportivi e turistici, potrebbe sorgere al Torrino Santa Rosa a Firenze, oggi sede dell’associazione Rondinella. Il progetto di riqualificazione dell’area, che prevede un nuovo accesso al fiume proprio nel punto dove si trovava l’antico porto fluviale fiorentino, è stato illustrato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha inaugurato il nuovo muro di contenimento realizzato sulla sponda sinistra dell’Arno, proprio al Torrino Santa Rosa.

350mila euro per il muro di consolidamento

Il muro, realizzato con un finanziamento di 350mila euro della Regione, è un’opera di consolidamento idraulico che rappresenta il primo passo di un progetto più ampio di riqualificazione del complesso del Torrino, sviluppato in coordinamento con il Comune di Firenze. Il muro preesistente, che presentava deficit strutturali, è stato consolidato per resistere ad eventuali pressioni generate dalle correnti dell’Arno in caso di piena: i lavori sono iniziati nel settembre del 2025 e si sono conclusi pochi giorni fa.
I lavori, curati dal Settore Genio Civile Valdarno Superiore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, hanno previsto la realizzazione di un nuovo muro d’argine in cemento armato lungo circa 25 metri, fondato su pali e costruito in aderenza al muro preesistente sul lato campagna, con collegamenti strutturali che ne migliorano la stabilità complessiva.

Sul piano della sicurezza idraulica, l’intervento infatti contribuisce a garantire che entrambe le sponde dell’Arno possano contenere una portata di piena con tempo di ritorno duecentennale, pari a circa 3.500 metri cubi al secondo. Il consolidamento evita scenari potenzialmente molto gravi: il cedimento del vecchio muro durante una piena avrebbe potuto provocare lo sversamento delle acque verso il Lungarno Santa Rosa e l’allagamento di un’ampia area urbana tra piazza del Carmine, viale Ludovico Ariosto, Porta San Frediano, via Pisana e piazza Pier Vettori.

Con la conclusione di questa opera si svilupperanno diversi progetti: intanto l’associazione Rondinella allargerà i suoi spazi, con la creazione di una saletta auditorium, integrata nel contesto storico delle mura, poi anche il giardino sarà riqualificato e l’idea per il futuro è proprio quella di valorizzare lo storico legame con il fiume che aveva l’area del Torrino Santa Rosa.

L’antico porto di Firenze torna a nuova vita

Qui infatti un tempo sorgeva il porto fluviale di Firenze, poi dismesso nell’Ottocento con l’arrivo della ferrovia: la zona era conosciuta come “porto del Pignone”, come ricorda ancora oggi la toponomastica con via del Pignone e via del Pignoncino. Il progetto futuro punta proprio a recuperare questo legame con il fiume attraverso la realizzazione di un nuovo approdo sull’Arno, destinato alle attività sportive e alla navigazione turistica.

“Con questa protezione idraulica possono svilupparsi nuovi progetti – ha spiegato Giani – la Rondinella potrà ampliarsi con una saletta auditorium nel punto dove un tempo c’era un contrafforte, con tutte le autorizzazioni della Soprintendenza e senza impatti sul contesto. Ma si apre anche la prospettiva di poter scendere sull’Arno e realizzare un approdo per attività sportive e turistiche nel tratto tra la pescaia di Santa Rosa e quella dell’Isolotto, dove oggi non è possibile. Abbiamo conferito al Comune di Firenze 600mila euro per riqualificare il giardino e realizzare nuovi percorsi lungo l’area del Pignone, dove un tempo sorgeva il porto fluviale della città”,

L’obiettivo quindi è trasformare il Torrino Santa Rosa in un nuovo punto di accesso al fiume, restituendo ai cittadini uno spazio più sicuro, più vivibile e legato alla storia fluviale di Firenze.

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