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Sicurezza, Toscana al sesto posto per numero di reati. Ciuoffo: “Mai abbassare la guardia”

Presentato il rapporto dell’Irpet. Diminuiscono furti e rapine, Siena la città con minore incidenza. L’assessore regionale: “Creare reti di socialità per rendere sempre più sicure le nostre comunità”

Sotto la media e stabile da venti anni: la Toscana si colloca ancora al sesto posto della graduatoria per tasso di delittuosità, con 3.812 reati per 100mila abitanti nel 2021. È questo il dato principale che emerge dal rapporto curato dall’Irpet sulla sicurezza in Toscana, presentato il 19 giugno a Firenze.

Il numero di reati denunciati nel 2021 è di 140mila e in calo costante dal 2013, riporta la regione ai livelli di fine anni ’90. Diminuiti anche l’incidenza dei furti (circa la metà dei reati totali) che, come spiega l’assessore regionale alla sicurezza, Stefano Ciuoffo, “nel 2020 era scesa a causa dall’emergenza Covid, mentre nel 2021 sono tornati a registrare una lieve crescita (con più 5mila denunce), rimanendo però molto al di sotto dei valori registrati nel periodo pre-pandemia”. Meno 27mila denunce, pari al -34%.

L’analisi di Irpet restituisce secondo l’assessore “una fotografia della situazione a tratti incoraggiante. Tuttavia sarebbe sbagliato abbassare la guardia. Serve invece proseguire il lavoro di squadra con le forze dell’ordine e l’impegno costante, di cui la Regione è indubbia protagonista, a creare reti di socialità per rendere sempre più vivaci e quindi sicure le nostre comunità”.

I numeri del rapporto

Le tipologie di reato in calo sia nel 2020 sia nel 2021 sono i furti con destrezza, più che dimezzati nell’anno del lock-down, le rapine in abitazione e negli esercizi commerciali, i reati legati agli stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione.

“Al netto dei fenomeni di criminalità organizzata e di corruzione – aggiunge il direttore dell’Irpet, Nicola Sciclone – che saranno oggetto di uno specifico studio in corso d’anno, la dimensione della delittuosità legata ai reati più comuni è assolutamente in linea con il peso economico e demografico della nostra regione. E con la più elevata incidenza di presenze turistiche. Con riferimento alla gravità dei reati, quelli più violenti sono tra i più contenuti in Italia”.

Sono tre le province toscane che si classificano tra le prime 25 in Italia per incidenza di delittuosità. Si tratta di Firenze (settima, con un tasso di 4.719), Prato (ottava con 4.403) e Livorno (nona con 4.257). La classifica toscana vede Siena come la realtà con minore incidenza (87esima con un tasso di 2.548 contro una media nazionale di 2.976), preceduta da Arezzo, 75esima con 2.724, a sua volta preceduta da Pistoia, 41esima con 3.228. Sopra di lei Lucca, trentesima con 3.389, Massa Carrara, ventiseiesima con 3.509, Grosseto, ventiduesima con 3.569 e Pisa, ventunesima con 3.624.

Rispetto alla percezione del rischio da parte dei cittadini intervistati, la percentuale di coloro che hanno risposto di percepire “abbastanza” o “molto” il rischio di criminalità nella zona in cui abitano, è calata dal picco del 37% raggiunto nel 2016 al 18% del 2021.

Cresce invece la percentuale di coloro che dichiarano di sentirsi sicuri camminando da soli quando è buio. Gli intervistati che hanno risposto con un “abbastanza” o “molto sicuro” sale dal livello minimo di poco oltre la metà raggiunto nel 2016 al 67% del 2021.

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