Un teatro aperto alla comunità, capace di parlare a pubblici diversi e di mettere in dialogo la scena con la musica, la letteratura, il cinema e le arti visive.
È questa la linea che caratterizza la nuova stagione della Città del Teatro di Cascina e del Teatro Persio Flacco di Volterra, la cui programmazione è curata dalla Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con l’Accademia dei Riuniti per il teatro volterrano.
La proposta, presentata a Firenze presso il Consiglio Regionale della Toscana, si articola in diversi percorsi: dalla prosa al teatro contemporaneo, dalla musica della rassegna Cantautori ad ART VIEW, fino agli spettacoli per le famiglie di Domenica a Teatro e alla programmazione dedicata alle scuole.
Un’offerta ampia che punta a coinvolgere spettatori di età e interessi differenti, affiancando agli spettacoli anche incontri, formazione e momenti di confronto con gli artisti.
“La cultura è una delle infrastrutture fondamentali di una comunità: crea relazioni, apre possibilità, rende un territorio più vivo e più capace di guardare al futuro. Cascina e Volterra dimostrano che si può costruire qualità culturale anche fuori dai grandi centri, facendo dei nostri territori luoghi di produzione, formazione, sperimentazione e incontro. È questa la Toscana che vogliamo: policentrica, capace di valorizzare le proprie comunità e di trasformare la cultura in un motore di crescita civile e sociale”. Così ha esordito il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che si è in particolare soffermato sulla “sfida più importante, che resta quella di allargare il pubblico: coinvolgere i giovani, le famiglie, le scuole e chi ancora sente il teatro distante. Un teatro pubblico realizza fino in fondo la propria missione quando riesce a essere davvero un luogo di tutti. Perché rendere la cultura più accessibile significa rendere una comunità più libera e più consapevole”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il presidente della Fondazione Sipario Toscana Pier Paolo Tognocchi: “Per la Fondazione Sipario Toscana mantenere un dialogo aperto con il territorio è una priorità che rinnoviamo stagione dopo stagione; Volterra ha un teatro che merita di essere valorizzato, e il nostro impegno va proprio in questa direzione: garantire alla città un teatro attivo, vivo e di qualità, perché ogni territorio ha la dignità di vedere preservati i propri servizi culturali”.
“Fondazione Sipario Toscana affronta la stagione teatrale 2026/2027 con la consapevolezza di aver costruito, negli ultimi anni, un percorso di crescita importante e concreto – ha continuato – I risultati raggiunti, sia sul piano artistico e culturale sia su quello della capacità produttiva e gestionale, ci consegnano oggi una Fondazione più solida, più riconoscibile e soprattutto più radicata nel territorio. Una crescita che non è soltanto nei numeri, ma che trova la sua misura più significativa nel consenso del pubblico e nella crescente partecipazione alle attività sia della Città del Teatro che del Teatro Persio Flacco. Oggi possiamo quindi guardare alla nuova stagione con ambizione, ma anche con senso di responsabilità. L’obiettivo non è semplicemente consolidare quanto è stato fatto, ma fare un ulteriore passo avanti”.

La Città del Teatro di Cascina
Cascina propone 12 appuntamenti in abbonamento, con l’inaugurazione il 12 novembre affidata ad Ambra Angiolini, protagonista de La misteriosa scomparsa di W. di Stefano Benni.
Nel cartellone trovano spazio alcuni dei nomi più importanti della scena italiana, tra cui Ascanio Celestini, Ottavia Piccolo, Marco Paolini, Cristiana Capotondi, Lodo Guenzi, Paolo Hendel, Elio Germano e Rocco Papaleo, insieme a compagnie e realtà della scena contemporanea come Carrozzeria Orfeo, Muta Imago e Sotterraneo.
Tra gli appuntamenti più attesi anche In cerca dei sei personaggi, di Emma Dante e gli attori della sua compagnia, in programma il 4 maggio alla Città del Teatro in anteprima regionale, dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano. Lo spettacolo rilegge il celebre testo di Luigi Pirandello attraverso lo sguardo della regista palermitana.
Il Teatro Persio Flacco di Volterra
A Volterra la stagione del Teatro Persio Flacco partirà invece il 14 novembre con Poveri Cristi di Ascanio Celestini. Sono dieci gli spettacoli in abbonamento, ai quali si aggiungono appuntamenti fuori abbonamento e incontri con il pubblico curati da Nicola Fanucchi.
Accanto alla programmazione, la Fondazione rafforza la propria attività formativa. Sono previste quattro masterclass e numerosi incontri con artisti e compagnie, mentre debutta La Classe Possibile, percorso gratuito rivolto alle insegnanti. Proseguono inoltre le attività dell‘Accademia Sipario e i progetti rivolti alla formazione dei giovani.
Particolare attenzione è dedicata anche all’accessibilità, con prezzi contenuti, riduzioni e agevolazioni pensate per le diverse fasce di pubblico e per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità economica.
Tra i progetti in programma c’è inoltre Nuovi mondi per nuove generazioni!, finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Regione Toscana, che coinvolgerà da settembre a dicembre 15 giovani under 36 in un percorso di alta formazione all’interno del teatro.
La nuova stagione, dunque, non si limita agli spettacoli in cartellone, ma punta a trasformare i teatri di Cascina e Volterra in luoghi permanenti di incontro, formazione e partecipazione, rafforzando il legame con il territorio e aprendosi al tempo stesso a nuovi artisti e collaborazioni nazionali.
La campagna abbonamenti prenderà il via lunedì 14 settembre, mentre i biglietti saranno disponibili dal 28 settembre. Per gli spettacoli fuori abbonamento la prevendita è già attiva online su TicketOne.
