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Toscana diffusa, Giani: “Una legge per i piccoli borghi”

L’annuncio del presidente della Regione nel corso del Festival dei Borghi più belli di Italia a Lucignano: “Contro lo spopolamento, per dare incentivi e mantenere gli esercizi commerciali di prossimità, il supporto ai servizi socio sanitari, alla cultura, ai servizi stradali e ferroviari”

La Regione Toscana pensa a una legge sui piccoli borghi, sia quelli montani che quelli più vicini alle aree montane.  “Una legge sui borghi, per tenerli vivi, nella logica di una Toscana diffusa che è il riferimento essenziale del mio governo”, ha spiegato il presidente Eugenio Giani nel corso del XV Festival dei Borghi più belli d’Italia, l’iniziativa più importante dell’associazione nazionale I borghi più belli d’Italia. che quest’anno si è tenuta a Lucignano.

Una legge “contro lo spopolamento – spiega Giani – che possa dunque consentire alla Regione di dare incentivi per mantenere nei borghi gli esercizi commerciali di prossimità, favorire le politiche di decoro urbano e di restyling, il supporto ai servizi socio sanitari, migliorare i servizi stradali e ferroviari, valorizzare le iniziative culturali”.

Il festival che si è chiuso domenica è “un’iniziativa straordinaria  di valorizzazione di luoghi speciali che con la loro bellezza attraggono turismo, sviluppano il senso di appartenenza e legame col nostro territorio, rappresentano un volto della Toscana molto apprezzato e desiderato in Italia e nel mondo. Un’occasione di riflessione – ha aggiunto ancora Giani – sulla qualità della vita nei piccoli borghi, vera e propria miniera di vivibilità e sostenibilità per il presente e il futuro”.

Sono 354 i borghi associati in Italia, ventinove in Toscana tra cui, appunto, Lucingnano che “si presenta esattamente come era il 3 agosto del 1554, quando divenne luogo di pace e di dialogo tra le allora parti contendenti”.

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