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Il Tribunale di Firenze a favore della Galleria dell’Accademia sull’uso abusivo dell’immagine del David

Una nuova sentenza dei giudici conferma il diritto all’immagine dei beni culturali: condannate due società che avevano usato una riproduzione del capolavoro di Michelangelo senza autorizzazioni e per fini commerciali

Il David di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia di Firenze - © Guido Cozzi

Il Tribunale di Firenze si è pronunciato di nuovo a favore della Galleria dell’Accademia di Firenze sull’uso abusivo dell’immagine del David di Michelangelo. Il caso riguarda due società, chiamate in causa dal ministero della Cultura per aver utilizzato una riproduzione in scala naturale del capolavoro per fini commerciali e in assenza delle prescritte autorizzazioni

La sentenza: l’immagine è stata gravemente alterata

L’immagine del capolavoro di Michelangelo, scrive nella nuova sentenza il Tribunale, “è stata gravemente alterata e mortificata“: “L’opera del genio michelangiolesco è, pertanto, volgarmente asservita a finalità pubblicitarie e commerciali. In tal modo, si umilia e si svilisce, fino ad annichilirlo, l’altissimo valore artistico e culturale dell’opera di cui si discute.”

Viene riconosciuto, inoltre, il punto focale della tutela del patrimonio nella “fruizione culturalmente qualificata e gratuita da parte dell’intera collettività secondo modalità orientate allo sviluppo della cultura ed alla promozione della conoscenza, da parte del pubblico, del patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Sul presupposto dell’esistenza del diritto all’immagine del bene culturale, quale diritto costituzionalmente garantito ai sensi degli articoli 2 e 9 della Costituzione e dell’articolo 1 del Codice dei Beni Culturali, oltre al danno patrimoniale è stato riconosciuto anche il danno non patrimoniale e le due società sono state condannate a un risarcimento per il quale resta da definire l’ammontare.

Diritto all’immagine dei beni culturali: ribadita la sentenza dello scorso aprile

La decisione ribadisce quanto già affermato in una precedente sentenza, la 1207 del 21 aprile scorso, dello stesso Tribunale di Firenze, con la quale è stata dichiarata, per la prima volta, l’esistenza del diritto all’immagine dei beni culturali, quale espressione del diritto costituzionale all’identità collettiva dei cittadini che si riconoscono nella medesima della Nazione.

“Questa recente sentenza costituisce un ulteriore importante riconoscimento per la difesa dell’arte e dei beni culturali in Italia” afferma Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, da anni impegnata nella tutela dell’immagine dell’opera di Michelangelo e dei valori che essa rappresenta.

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