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Turismo open air da record in Toscana: nel 2025 superati i 10 milioni di presenze

Presentati oggi i dati sul settore del Centro Studi Turistici: l’accoglienza all’aria aperta conta 236 strutture tra campeggi e villaggi turistici

- © Adobestock bernardbodo

Il comparto extralberghiero open air si conferma pilastro strategico e motore resiliente del turismo in Toscana, superando nel 2025 i 10 milioni di presenze nei campeggi e villaggi turistici.

A dichiararlo è Faita FederCamping Toscana, l’associazione regionale dei complessi turistico-ricettivi open air in Toscana sulla base dei dati forniti dal Centro Studi Turistici di Firenze, che sono stati presentati questa mattina a Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze. Alla conferenza stampa, insieme al presidente ed al direttore di FAITA Toscana Claudio Galassi ed Enrico Paoli ed al direttore del Centro Studi Turistici Firenze Alessandro Tortelli, hanno partecipato anche il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras.

“La Toscana crede molto in questo segmento turistico – ha detto il presidente Gianilo dimostrano i dati che sono stati presentati oggi, con più di 10 milioni di presenze nel 2025. Un elemento vitale del comparto che merita di essere sostenuto e questo è avvenuto anche grazie al nuovo Testo unico. La costa resta il punto di forza, ma si sta ritagliando una dimensione sempre più interessante il turismo open air nelle aree della Toscana diffusa, una visione che si integra perfettamente proprio per le caratteristiche dei piccoli borghi e delle aree meno affollate”.

Durante il suo intervento l’assessore Marras ha spiegato che si tratta di un settore molto dinamico in termini di crescita di flussi, di capacità di investimento, di modifica e di evoluzione. Quello che negli ultimi decenni è stato capace di mutare nel modo più profondo e costante. Con una forte propensione internazionale, per la capacità di intercettare, lungo tutto il corso dell’anno, turisti provenienti da ogni dove. E questo nonostante i periodi difficili già affrontati, o quelli che dovremo affrontare. Tutto questo è legato anche alla impostazione derivante dal nuovo Testo unico sul turismo, che punta alla ricerca del maggior valore aggiunto, alla riqualificazione dell’offerta e in generale al miglioramento, in qualità e quantità, dei servizi che vengono messi a disposizione”.

Secondo le elaborazioni, il 2025 ha segnato un anno di fondamentale consolidamento, caratterizzato da una crescita qualitativa senza precedenti e da una proiezione estremamente ottimistica per la stagione 2026.

I numeri dell’offerta territoriale: 236 strutture attive

L’architettura dell’accoglienza all’aria aperta in Toscana poggia su basi solide. Nel 2025, l’offerta conta 236 strutture attive, suddivise in 212 campeggi e 24 villaggi turistici, per una capacità ricettiva imponente che supera i 184mila posti letto.

Un dato emerge con forza: nonostante il comparto rappresenti numericamente solo l’1,3% delle strutture ricettive regionali, la sua capacità di carico è determinante, garantendo il 34,5% del totale dei posti letto della Toscana. Rispetto al 2024, l’offerta ha continuato la sua espansione con l’aggiunta di circa 660 nuovi posti letto (+0,4%), dimostrando un dinamismo costante negli investimenti.

Boom della domanda internazionale

Le stime elaborate dal CST per il  2025 confermano il trend positivo del settore. Un milione e 680mila turisti hanno scelto la Toscana open air (+0,9% rispetto al 2024). mentre per quanto riguarda le presenze è stata abbattuta la soglia dei 10 milioni, attestandosi a 10,1 milioni di pernottamenti (+0,7%). La permanenza media è di 6 notti, confermando la natura “stanziale” e di relax profondo tipica di questa vacanza.

Il vero traino è rappresentato dalla domanda internazionale, che segna un +1,2% di pernottamenti, portando oltre 50 mila presenze aggiuntive rispetto all’anno precedente. Sebbene gli italiani rappresentino ancora il 55,4% delle presenze totali, il mercato estero (44, 6%) mostra i margini di crescita più dinamici.

Sentiment e reputazione online: l’eccellenza certificata

L’analisi del sentiment digitale, basata su un campione di oltre 44mila recensioni raccolte nel 2025, rivela una maturità gestionale straordinaria delle strutture toscane.

Il Net Promoter Score – che riflette non solo la soddisfazione ma la fedeltà degli ospiti e la loro volontà di farsi promotori attivi del territorio – ha raggiunto il valore record di 69,2, il dato più alto dell’ultimo quinquennio. Il 2025 inoltre segna il sorpasso storico delle recensioni straniere su quelle italiane. Oltre il 60% dei commenti proviene da turisti internazionali, a fronte di una contrazione del 20% dei volumi di recensioni dal mercato domestico. Questo evidenzia come il prodotto “Toscana Open Air” sia diventato un benchmark di qualità globale.

Identikit del mercato: Germania e Paesi Bassi in prima fila

L’analisi dettagliata dei mercati conferma la centralità della Germania, primo mercato estero con il 39,6% delle presenze straniere (1,8 milioni di notti). Seguono i Paesi Bassi (22,1%), i cui turisti si distinguono per la fedeltà e la durata del soggiorno, con una media record di 7,9 notti per vacanza. Sul fronte nazionale, la Toscana rimane il primo mercato di riferimento per i residenti (44,4%), a testimonianza di un forte legame con il proprio territorio.

Prospettive 2026: verso un turismo consapevole e di prossimità

Le proiezioni per la stagione 2026 indicano una crescita stimata tra il +1,4% e il +1,8%. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche e rincari dei trasporti, il modello Open Air si candida a soluzione vincente.

Il “turismo di prossimità”, la possibilità di utilizzare mezzi propri, la gestione flessibile del budget e, soprattutto, il desiderio di una vacanza sicura, immersa nella natura e sostenibile, pongono i campeggi e i villaggi toscani in una posizione di netto vantaggio competitivo per il prossimo

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