La Valdichiana Senese è il primo ecosistema regionale a utilizzare l’intelligenza artificiale in tutti i passaggi della filiera turistica: dalla progettazione all’esperienza finale del viaggiatore. Qui, nel territorio Capitale Toscana della Cultura 2025, guidato dall’Unione dei Comuni Valdichiana Senese in qualità di capofila del progetto, l’AI viene utilizzata per analizzare e personalizzare l’esperienza dei viaggiatori, migliorando così la qualità dell’accoglienza e distribuendo meglio i flussi turistici, portando alla luce patrimoni culturali rimasti in ombra.
Il progetto della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese
È la direzione intrapresa da Val.Smart, il progetto della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, che usa l’innovazione non come gadget, ma come leva per ripensare l’immaginario dell’ospitalità toscana.
A rendere la scelta ancora più strategica è la leva enogastronomica. Secondo il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025, la Toscana è oggi la regione più desiderata dagli appassionati di vino e cucina, raggiungendo picchi del 69% di preferenza tra i viaggiatori statunitensi e francesi. Inoltre, nei principali mercati europei la quota di viaggiatori che ha scelto una destinazione per motivi enogastronomici negli ultimi tre anni varia tra il 60% e il 74%. La Valdichiana Senese ha trasformato questi numeri in un’opportunità: usare il gusto come acceleratore culturale, la porta d’accesso per condurre i visitatori verso un patrimonio più ampio, che include arte, tradizioni, borghi e paesaggi.

Un ChatBot e un Cultural Experience Planner
Il cuore dell’innovazione è un ecosistema AI composto da due strumenti: un ChatBot intelligente, progettato per dialogare con il viaggiatore e raccogliere preferenze in modo naturale e non invasivo su valdichianaliving.it, e un Cultural Experience Planner destinato agli operatori per generare itinerari personalizzati.
La logica si basa sulla metafora della “valigia perfetta”, uno script dinamico che trasforma scelte simboliche – una macchina fotografica, un cavatappi, un biglietto per un evento, una borraccia sostenibile – in tag capaci di leggere il profilo del viaggiatore e costruire un itinerario culturale su misura. È tecnologia che non sostituisce l’uomo, ma ne amplifica la capacità di ascolto.
“La Valdichiana Senese si conferma una fucina di innovazione – sottolinea Doriano Bui, presidente della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese – il progetto Val.Smart rappresenta l’evoluzione naturale del lavoro portato avanti negli ultimi anni e che ha condotto al riconoscimento come Capitale Toscana della Cultura 2025. Il potenziale culturale del territorio ha ancora molto da esprimere in chiave turistica.”
Il progetto assume una valenza culturale profonda perché sfida uno dei limiti del turismo toscano: la concentrazione su poche aree iconiche. Grazie all’AI, l’interesse primario dei visitatori – che sia il vino, il cibo, un borgo termale o un’esperienza attiva – diventa un varco narrativo che porta a scoprire patrimoni meno conosciuti, come Torrita di Siena, protagonista dei primi test del sistema. Non è solo promozione: è redistribuzione dei flussi, valorizzazione delle comunità locali, rigenerazione culturale.
Nei prossimi mesi la piattaforma entrerà nella fase decisiva: campagna di digital marketing, monitoraggio intensivo delle interazioni, fine tuning dell’AI e, infine, la presentazione pubblica dei risultati.