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I 130 anni del Mercato Centrale di Livorno tra storia e prospettive di valorizzazione

Il Mercato delle Vettovaglie, simbolo della città labronica dall’architettura d’ispirazione parigina, festeggia un compleanno importante e guarda al futuro con un bando per la riqualificazione

È uno dei simboli di tutta la città, viene definito Petit Louvre e ospitò lo studio di uno dei pittori più influenti del ‘900, Amedeo Modigliani. Parliamo del Mercato Centrale, o Mercato delle Vettovaglie, di Livorno, un centro commerciale naturale che rappresenta appieno la cultura e l’identità livornesi.

La maestosa ed elegante struttura, costruita lungo il Fosso Reale, riesce, con i suoi colori, i suoi profumi e le sue mille anime, ad emozionare viaggiatori, semplici avventori e residenti. Camminando tra i numerosi banchi del mercato coperto, infatti, si mescolano pesce, carne, frutta, verdure e prodotti da forno, ma non solo. L’atmosfera è quella di altri tempi, dove negozianti e clienti si incontrano e si confrontano in uno spazio di pura socialità.

130esimo anniversario

Nel 2024 ricorrono i 130 anni del Mercato, un luogo che è molto più di semplice commercio. È un punto di incontro per la comunità, di scambio culturale e di promozione della tradizione livornese. Il suo anniversario è un’opportunità per celebrare la sua importanza e per progettare al meglio il suo futuro, continuando a preservare questo prezioso patrimonio cittadino.

Un nuovo bando

E proprio nell’anniversario della nascita del Mercato Centrale di Livorno viene pubblicato un importante bando d’asta per la concessione per 12 anni di 124 tra banchi e negozi. L’iniziativa ha lo scopo di qualificare il mercato stesso e consolidare i posti di lavoro, garantendo una maggiore fruibilità da parte dei cittadini.

Sapevamo da tempo – ha commentato il sindaco Luca Salvettiche c’era la necessità di fare un intervento strutturale sulla struttura del Mercato Centrale che, al di là della necessaria manutenzione, guardasse alla riorganizzazione degli spazi commerciali all’interno. In tutto questo il passaggio fondamentale era proprio quello relativo alle concessioni.
Lavorando su questo strumento abbiamo avuto anche la possibilità di progettare interventi di organizzazione e strutturazione interna tali da rendere questa struttura non solo un luogo dove fare la spesa, ma anche uno spazio da vivere“.

I banchi del Mercato delle Vettovaglie di Livorno – © Marta Mancini

Nella redazione del bando, che coinvolge 124 attività, postazioni con concessioni scadute e postazioni che sono vuote – ha spiegato l’assessore Rocco Garufoci hanno guidato due logiche: la prima è stata quella di rilanciare il Mercato accogliendo anche nuovi operatori, soprattutto per quei banchi e quei negozi che sono vuoti, la seconda, molto delicata perché dobbiamo rispettare tutte le normative relative alla concorrenza è quant’altro, è stata quella di consolidare chi già lavora dentro.

Abbiamo anche una rivisitazione del contesto interno al Mercato Centrale; partiremo a step, il primo riguarderà la realizzazione di due aree di somministrazione che saranno adibite a quelle attività di ristorazione, ma non solo, che potranno pertanto avvalersi anche di questa ulteriore opportunità. Inoltre abbiamo anche già incassato il parere positivo della Sovrintendenza per la ristrutturazione dei bagni pubblici e per la sostituzione delle porte scorrevoli, cosa che ci permetterà di organizzare anche eventi con una maggiore sicurezza.

Per migliorare la qualità – ha concluso l’assessore – abbiamo scelto di premiare gli aspetti qualitativi della proposta rispetto invece al semplice rialzo sulla base d’asta. Ciò che ci interessa è avere un Mercato vivo e pieno di attività che sia una delle grandi risorse della città dal punto di vista commerciale e dal punto di vista turistico“.

La storia

L’edificio del Mercato Centrale di Livorno – © Marta Mancini

La storia di questo gioiello inizia nell’Ottocento. Costruito a partire dal 1890 e inaugurato il 28 febbraio 1894, il Mercato Centrale o Coperto è stato progettato dall’architetto e ingegnere italiano Angiolo Badaloni, basandosi sul modello de Les Halles, il tradizionale mercato centrale di Parigi. Tali ispirazioni parigine si ritrovano nelle impalcature della parte superiore realizzate in ferro e vetro, che ricordano la Torre Eiffel, per questo alcuni lo associano a un Petit Louvre. In quegli anni, Badaloni raggiunse un traguardo notevole: non solo realizzò uno degli edifici simbolo di Livorno, ma realizzò anche il mercato coperto più grande d’Italia e uno fra i più grandi a livello europeo.

L’opera venne realizzata su impulso del sindaco di allora Nicola Costella, il quale, per rilanciare l’economia cittadina diede impulso ad un vasto programma di opere pubbliche.

Fra i suoi uffici del secondo piano, ospitò lo studio di Amedeo Modigliani, tra gli artisti più famosi del Novecento.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, furono ingenti i danni riportati alla struttura del mercato, ma l’amministrazione e i cittadini stessi, grazie a degli interventi di ristrutturazione, riportarono l’edificio al suo originario splendore.

Specialità e iniziative

5 e 5, tipico panino livornese farcito con torta di ceci – © Marta Mancini

Se si decide di fare una gita a Livorno, non può quindi mancare una tappa al Mercato delle Vettovaglie, scrigno di gustose specialità locali. Qui si possono gustare eccellenze come il 5 e 5, tipico panino livornese farcito con torta di ceci, baccalà e triglie alla livornese e, infine, il “re” della cucina locale: il cacciucco.

Dentro al Mercato si svolgono attività di vario tipo e genere. Oltre al tradizionale mercato mattutino, hanno luogo eventi serali come degustazioni di vini locali, cooking show con i più celebri cuochi livornesi, cene a tema regionali e street food.

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