Lunedì 24 novembre Firenze ha celebrato il Premio Pinocchio 2025, tradizionale appuntamento promosso dall’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini, che quest’anno coincide con il 199° anniversario della nascita dell’autore.
Nella cornice di Palazzo Medici Riccardi, la presidente Anna Iacobacci ha ricordato il valore civile dell’opera lorenziniana, sottolineando come Pinocchio continui a parlare al presente attraverso il suo messaggio di responsabilità e crescita personale.
L’apertura della cerimonia è stata affidata alla Professoressa Anna Kraczyna, che ha intrattenuto i presenti sulla forte attualità del romanzo dedicato al più famoso burattino di tutti i tempi: “A quasi 150 anni dalla sua pubblicazione, “Le avventure di Pinocchio” continua a risuonare in tutto il mondo, perché i suoi personaggi restano universali e i suoi temi straordinariamente attuali: il valore dell’educazione, il coraggio di imparare dai propri errori e di crescere, l’importanza dell’amicizia e dell’inclusione. Letto attraverso la lente del XXI secolo, il capolavoro di Collodi si rivela una potente riflessione sui personaggi archetipici e su ciò che significa diventare veramente umani. La trasformazione di Pinocchio mostra che l’umanità non è innata, ma si conquista—attraverso la consapevolezza di sé, l’intelligenza emotiva, l’empatia, la responsabilità e la disponibilità ad aprirsi alla conoscenza e agli altri. Senza questo percorso di educazione e crescita, rimaniamo semplici burattini.”
Tutti i premiati
Come da tradizione, ogni riconoscimento è stato associato a un personaggio del romanzo, in un gioco simbolico che mette in luce le qualità dei premiati.
Tra i protagonisti di questa edizione: Paolo Conticini, insignito del premio “Pinocchio – Fantasia e Realtà”, e Ginevra Moretti, premiata nella sezione “Mastro Geppetto – Artigianato/Impresa/Commercio”.
A Maurizio de Giovanni è andato il riconoscimento “Grillo Parlante – Cultura e Critica”, mentre Giovanni Bernabei ha ricevuto il premio “Mangiafuoco – Cinema/Spettacolo/Teatro/Televisione”.
Nel corso della mattinata sono stati premiati anche Rosa Maria Di Giorgi, Daniela Mori, Irene Sanesi, Diana Frescobaldi, Roberto Giacinti, Silvano Gori, Edoardo Malagigi, Roberto Marcori e Cinzia Gagliardi, rappresentanti di mondi diversi uniti dall’impegno nel valorizzare cultura, innovazione, creatività e senso civico.
“Oggi – ha sottolineato Anna Iacobacci, presidente dell’Associazione Pinocchio di Carlo Lorenzini – premiamo il coraggio di chi, come Pinocchio, sceglie di non restare un pezzo di legno, ma di diventare persona, vincendo con coraggio le proprie debolezze, superando i propri limiti, lottando per l’affermazione di quei valori civili e morali che furono tanto cari a Carlo Lorenzini. Ecco allora che la fiaba di Pinocchio continua ad essere una delle più amate dalle generazioni di bambini di tutti i tempi, perché parla di libertà, lavoro ben fatto e responsabilità verso l’altro. L’ormai tradizionale Premio Pinocchio rappresenta per la città di Firenze un ponte tra letteratura e impegno civile, tra storia e attualità, capace di mostrare quanto il mondo di Pinocchio appartenga ancora profondamente al nostro presente.”
L’edizione 2025 conferma così il Premio Pinocchio come un momento di riconoscimento pubblico e partecipato, capace di tenere viva la lezione morale e immaginifica dell’amatissimo burattino.