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StomyCraft, il videogioco che aiuta i bambini del Meyer a convivere con la stomia

Un videogioco ispirato a Minecraft entra in chirurgia pediatrica: aiuta i bambini portatori di stomia e le loro famiglie a riconoscere i segnali del corpo, scegliere i cibi giusti e vivere l’ospedale come uno spazio di relazione

Al Meyer i piccoli pazienti imparano a gestire la stomia giocando

Imparare a gestire la stomia grazie ad un videogioco. È il senso del progetto StomyCraft, che in questi giorni è entrato in uso nel reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale Meyer di Firenze: i piccoli pazienti hanno a disposizione una postazione pc dedicata proprio allo speciale videogioco, ispirato al famosissimo Minecraft.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione di un team multidisciplinare del Meyer insieme alla Federazione associazioni incontinenti e stomizzati (Fais Odv). I bambini portatori di stomia, a cui è dedicato StomyCraft, sono i piccoli che hanno subito un intervento chirurgico per collegare un “sacchettino” all’apparato intestinale e consentire così l’uscita all’esterno del materiale organico.

La stomia pediatrica in Italia

Sebbene non esista un registro ufficiale, si stima che in Italia siano numerosi i pazienti pediatrici portatori di stomia .

Al Meyer, questo bisogno riguarda i bambini che necessitano di una stomia, in modo temporaneo o permanente, principalmente a seguito di interventi chirurgici legati a patologie oncologiche, malattie infiammatorie intestinali, traumi o sepsi. Per questi piccoli pazienti, il Meyer, insieme a FAIS, si impegna a promuovere percorsi di informazione e prevenzione, utilizzando strumenti innovativi, come la “gamification”, per sostenere la consapevolezza della malattia e migliorare la loro qualità di vita.

Il videogioco che insegna divertendo

La dinamica del videogioco prevede che durante la partita ai bambini vengano proposti diversi alimenti che possono scegliere se mangiare o meno: se mangeranno un cibo adatto alla loro condizione riceveranno dei bonus, in alternativa perderanno punti. In questo modo, giocando, il paziente familiarizza sempre più con i cibi adatti alla sua condizione e impara a riconoscere i segnali del proprio corpo e a capire quando il sacchettino è pieno ed è arrivato il momento di cambiarlo.

Il gioco è pensato anche per i familiari, che spesso sono anche i caregiver del bambino: anche per loro la gamification diventa strumento di apprendimento attivo, per imparare la gestione della quotidianità attraverso il gioco.

Fondamentale è l’aspetto relazionale: il gioco diventa un terreno comune dove interagire con altri bambini che condividono le stesse sfide, abbattendo il senso di isolamento e favorendo il confronto tra pari.

L’utilizzo del computer e di StomyCraft è aperto a tutti i piccoli degenti dell’ospedale che desiderino un momento di svago, favorendo così la socializzazione tra i bambini del Meyer. Ai partecipanti viene consegnata, inoltre, una serie di gadget, che comprende un cappellino e una speciale miniatura stampata in 3D di un personaggio StomyCraft portatore di stomia.

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