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La partita applaudita si espande: dalla Toscana gli applausi arrivano in Umbria e Emilia Romagna

No a offese, urla o a qualsiasi altro gesto che possa creare confusione o tensione. Questo il format dell’iniziativa che dopo il successo della scorsa edizione ritorna con 139 partite. Giani: “Iniziativa che educa a comportamenti corretti”

Sugli spalti solo applausi. Dopo il grande successo della prima edizione, non solo torna la partita applaudita ma cresce e varca i confini regionali coinvolgendo anche Umbria ed Emilia Romagna (provincia di Piacenza).

Come è ormai noto, e noi di Intoscana ve ne parlammo anche con l’intervista al presidente dell’associazione Fair Play, il format dell’evento prevede che il pubblico, composto da genitori, parenti e amici, che assisterà agli incontri di calcio giovanile, femminili e maschili, potrà esprimersi soltanto con applausi. No a offese, urla o a qualsiasi altro gesto che possa creare confusione o tensione

“Lo sport ricopre un ruolo fondamentale per la crescita di ragazze e ragazzi – ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – È la forma più autentica per la trasmissione di valori nelle nuove generazioni. Il calcio è quello più diffuso. Ci sono circa 700 società in Toscana, è quindi la disciplina a cui spetta maggiormente questo travaso di valori, educativi e di convivenza. Questa è un’iniziativa originale, uno strumento concepito per educare a comportamenti corretti: questo devono essere il calcio e lo sport che vogliamo, sia in campo che sugli spalti ”.

A promuovere la manifestazione l’associazione Calcio Fair Play, il Comitato Regionale Toscana L.N.D., il C.R. Umbria, quello dell’Emilia Romagna, il Settore Giovanile e Scolastico Toscana della F.I.G.C., Anci Toscana, Anci Umbria, Anci Emilia Romagna. Tra le collaborazioni, quelle della rivista media partner Calciopiù e quella organizzativa di A.I.A. Toscana e A.I.A.C. Toscana. Oltre al patrocinio di Regione e Coni Toscana.

Lo scopo è sensibilizzare tutti i partecipanti, in particolare gli spettatori, a vivere la gara in modo veramente sportivo, promuovendo un tifo sano privo di ogni tipo di comportamento che può generare confusione e tensione, garantendo comunque il sostegno e l’incoraggiamento positivo verso i giovani calciatori in campo e che permetta loro di giocare la loro partita senza pressioni eccessive.

“’La Partita Applaudita’ – ha aggiunto Damiano Sforzi, assessore di Sesto Fiorentino e delegato di Anci Toscana alle politiche per la promozione sportiva – è cresciuta in modo esponenziale. È aumentato il numero di partite in Toscana e si è ampliato il perimetro territoriale includendo l’Umbria e l’Emilia-Romagna. Un’evoluzione che ci rende fieri perché è testimonianza del desiderio sempre più diffuso di celebrare lo sport come strumento educativo e di promozione della coesione delle nostre comunità”.

Il programma prevede la disputa di 171 partite nelle tre regioni. In Toscana ne saranno disputate 139 (contro le 111 della passata edizione), nelle categorie Under 14 Maschile e Under 15 Femminile. Le restanti tra Umbria e la provincia di Piacenza.

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