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Firenze, piazza Vittorio Veneto rinasce: più verde, meno asfalto e 80 nuovi alberi

Investimento da 7,5 milioni di euro per trasformare l’attuale rotonda in una grande piazza-parco, nuova porta di accesso alle Cascine. Al via anche un concorso internazionale per un’opera simbolica

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Meno asfalto, più alberi e più spazio per le persone. È la trasformazione che attende Piazza Vittorio Veneto a Firenze, al centro di un importante intervento di riqualificazione urbana e ambientale promosso dall’amministrazione comunale. Un progetto da quasi 7,5 milioni di euro che punta a restituire centralità a uno spazio oggi percepito soprattutto come luogo di attraversamento, trasformandolo in una vera “porta verde” di accesso al Parco delle Cascine.

Una nuova porta per le Cascine

Non è solo una riqualificazione urbana – ha dichiarato la sindaca Sara Funaroma un intervento che darà un nuovo volto alla piazza, trasformandola in una porta d’accesso alle Cascine“. Il progetto prevede un potenziamento dell’illuminazione, una drastica riduzione dell’asfalto e un significativo incremento del verde. In parallelo, il Comune avvierà un concorso internazionale per realizzare una “porta simbolica”: un’opera o una statua capace di dare identità alla piazza e segnarne il ruolo di soglia tra città e parco.

Per l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, l’intervento rappresenta “un passo concreto per restituire ai cittadini uno spazio più bello, vivibile e sicuro”, inserendosi nel percorso di riqualificazione già avviato alle Cascine.

Dalla rotonda asfaltata a piazza-parco

Oggi piazza Vittorio Veneto appare come una grande rotonda congestionata, con una forte presenza di superfici impermeabili e parcheggi. Nel tempo, vari interventi hanno alterato il disegno originario concepito da Giuseppe Poggi, che l’aveva immaginata come spazio scenografico e identitario, soglia tra la città storica e il parco.

Il nuovo progetto punta a recuperare quelle simmetrie storiche, reinterpretandole in chiave contemporanea e integrandole con le trasformazioni legate alla realizzazione della linea 1 della tramvia e al nuovo assetto della mobilità. L’area interessata supera i 37mila metri quadrati e rappresenta una vera ricucitura urbana tra centro storico, quartieri limitrofi, Arno e sistema delle Cascine.

Più permeabilità, più qualità ambientale

Il dato più significativo riguarda le superfici: oggi il 59% dell’area è coperto da asfalto o pavimentazioni non drenanti; con il progetto si scenderà al 35%. Le superfici permeabili passeranno dal 41% al 65%. Un cambiamento che significa meno calore estivo, maggiore capacità di assorbimento delle acque piovane e migliore qualità ambientale complessiva. Il verde crescerà da 9mila a quasi 14mila metri quadrati. Agli alberi esistenti si aggiungeranno 80 nuovi esemplari di prima grandezza, scelti per incrementare la biodiversità. Previste nuove superfici a prato, siepi, la riqualificazione delle aiuole storiche e la valorizzazione delle alberature esistenti, inclusi i grandi cedri che caratterizzano l’area.

Più spazio per pedoni e ciclisti

La nuova piazza sarà pensata come spazio di permanenza e socialità. Circa 19.700 metri quadrati saranno destinati a zone pedonali e ciclabili, fulcro della trasformazione, con l’inserimento di 42 nuove panchine in pietra. I parcheggi lungo viale Lincoln e lato Corso Italia saranno riorganizzati, mentre verranno migliorati i collegamenti con viale Fratelli Rosselli, Corso Italia, l’area ex Meccanò e il sistema del parco.

Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza e alla fruibilità serale: i corpi illuminanti passeranno da 37 a 75, grazie a un nuovo progetto illuminotecnico che valorizzerà anche gli elementi storici. L’illuminazione sarà a LED a basso consumo, in linea con un approccio sostenibile che prevede pavimentazioni drenanti e materiali coerenti con il contesto storico. Il monumento a Vittorio Emanuele resterà nella posizione attuale, tornando a essere fulcro visivo della piazza.

Tempi e finanziamenti

Dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte della giunta, si passerà alla progettazione esecutiva e alla gara per l’affidamento dei lavori. Questa fase durerà circa 8-10 mesi; successivamente partiranno i cantieri, articolati per fasi, con una durata stimata di circa 24 mesi. L’intervento è finanziato quasi interamente con fondi ministeriali nell’ambito del Piano Nazionale Città 2012, con una quota di risorse comunali. Il cronoprogramma è condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

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