Un gioiello che racconta Firenze, i suoi quartieri e la passione del Calcio Storico. È l’“Anello dell’Alfiere vincitore”, la nuova creazione ideata dalla Bottega Orafa Paolo Penko dedicata alla squadra vittoriosa del Torneo del Calcio Storico Fiorentino. L’opera sarà presentata il prossimo 16 marzo in occasione dell’inaugurazione della mostra “The Ring – L’anello dell’Alfiere e altre storie”, allestita nelle Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi, dove resterà visibile fino al 24 marzo.
Il gioiello

L’Anello dell’Alfiere Vincitore è realizzato in argento con l’antica tecnica della fusione a cera persa, poi cesellato a mano e inciso a bulino secondo la tradizione orafa fiorentina. A impreziosire ulteriormente il gioiello è l’esclusiva lavorazione “penkato” e “bugnato”, cifra stilistica della bottega Penko, che aggiunge profondità materica e giochi di luce alla superficie. Non è solo un premio simbolico, ma un vero pezzo di alta artigianalità fiorentina, pensato per durare nel tempo come testimonianza della vittoria e della storia cittadina.
La parte superiore riproduce la pianta storica della città di Firenze, con la suddivisione dei quattro quartieri come dalla mappa del 1731 di Ferdinando Ruggieri: sono rappresentati su livelli differenti, ciascuno lavorato con una finitura diversa e impreziosito da un cristallo del proprio colore distintivo (bianco, rosso, verde e azzurro).
La composizione è attraversata da una serie di solchi profondi, incisi a mano, rappresentazione dorata del fiume Arno, elemento centrale nella storia e nella struttura della città, con i suoi quattro ponti storici. Tra le onde è inciso in numeri romani l’anno della vittoria, MMXXV, a memoria del Torneo 2025 vinto dai Rossi di Santa Maria Novella.
A completamento dell’opera è incisa la dedica: “Onore all’Alfiere Vincitore”.
I simboli della tradizione fiorentina

L’anello poggia su un basamento in bronzo, realizzato a forma di tenda a padiglione fiorentina, ispirata a un particolare del manoscritto di Niccolò di Ventura “La Battaglia di Montaperti” (metà XV secolo), conservato nella Biblioteca comunale degli Intronati di Siena. La superficie della base è impreziosita da motivi damascati, dai quali emergono il Giglio di Firenze e la corona del Marzocco, elementi simbolo della tradizione civica fiorentina.
La bottega orafa di Paolo Penko

Nel corso degli anni, la bottega di Paolo Penko ha realizzato numerosi capolavori d’arte orafa che omaggiano la fiorentinità. Ha fatto rinascere, ad esempio, cintura indossata dalla duchessa Eleonora di Toledo e immortalata nel suo celebre ritratto con il figlio Giovanni, dipinto dal Bronzino e conservato nella Galleria degli Uffizi.
Metalli e pietre preziose di Penko sono stati protagonisti del grande schermo nel recente “Conclave”. Ispirato all’omonimo romanzo di Robert Harris e diretto dal premio Oscar Edward Berger, il film vede nel cast Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Isabella Rossellini e Sergio Castellitto.
Nel la pellicola si vedono anelli, croci, catene intagliate a mano con il tradizionale metodo Penko, ma soprattutto maestosi perché l’opulenza dei gioielli è un tratto chiave nel film la cui trama si intreccia intorno alla proclamazione di un nuovo Papa.

Anche in “La Ballata di un piccolo giocatore“, su Netflix, che vede un cast d’eccellenza con attori di fama mondiale come Colin Farrell e Tilda Swinton, ci sono creazioni che uniscono l’eleganza dello stile inglese alla raffinatezza dell’arte cinese.