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Il 25 aprile la bandiera della pace lunga un chilometro torna in Calvana per dire no alle guerre

La grande bandiera sarà dispiegata sul sentiero dopo le celebrazioni al cippo di Valibona, tra i luoghi simbolo della Resistenza toscana. L’iniziativa, promossa dal Comune di Calenzano, vede l’adesione di altri sette comuni e della Città Metropolitana di Firenze, oltre al patrocinio della Regione

La sfilata della grande bandiera della pace a Prato il 2 giugno 2025 - © Comune di Prato

La grande bandiera della pace, lunga un chilometro e larga 13 metri, dopo 23 anni torna sui Monti della Calvana, tra Prato e Firenze, per dire ancora una volta no alle guerre. L’iniziativa si svolgerà il 25 aprile, 81esimo anniversario della Liberazione, a Valibona, tra i luoghi simbolo della Resistenza, ed è promossa dal Comune di Calenzano con l’adesione della Città metropolitana di Firenze e dei Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio e il patrocinio della Regione Toscana.

La bandiera della pace ritrovata

La bandiera venne realizzata con le stoffe pratesi da Ob Stock per essere srotolata il 25 aprile 2003 sulla Calvana per la manifestazione contro la guerra in Iraq. Se ne erano perse a lungo le tracce, finché l’anno scorso è stata ritrovata in un magazzino a Vergaio e restaurata dal circolo Arci “I Risorti” de La Querce. Nel 2 giugno 2025 la bandiera, simbolo di partecipazione e impegno civile, ha sfilato nel centro storico di Prato e ora per la festa della Liberazione porterà il suo messaggio di pace a Valibona, la piccola località nel comune di Calenzano che nel gennaio del 1944 fu teatro della celebre battaglia tra la brigata partigiana Lupi Neri al comando di Lanciotto Ballerini e i nazifascisti.

Il programma del 25 aprile

Il 25 aprile quindi, dopo le consuete camminate per raggiungere Valibona e dopo le orazioni istituzionali del Comune di Calenzano e di Campi Bisenzio e di ANPI, dalle ore 14 la bandiera sarà distesa in Calvana. La giornata fa parte del più ampio programma di iniziative organizzate dal Comune di Calenzano in collaborazione con ANPI e con le associazioni del territorio, che partirà dal 15 aprile per concludersi il 10 maggio.

“Dopo oltre venti anni torneremo in Calvana a srotolare i colori della bandiera – sottolinea il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovanipurtroppo cambiano gli scenari, ma non cambia l’orrore delle guerre che stanno devastando il mondo. In uno scacchiere internazionale che sembra aver perso ogni regola di solidarietà e di diplomazia, le nostre comunità si ritrovano per chiedere la pace, per chiedere il dialogo. Da Valibona, luogo simbolico per la storia della Resistenza in Toscana, arrivi un segnale forte per affermare i valori democratici e della pace. Ringrazio gli enti e le associazioni che hanno aderito all’iniziativa, in particolare il circolo “I Risorti” de La Querce a Prato, custodi della bandiera. Sempre in Calvana sarà esposto anche il sudario bianco con i nomi delle migliaia di bambini uccisi a Gaza, realizzato dal collettivo “Carnia per la pace”. Inoltre il 24 aprile faremo delle letture sulla pace in piazza con le studentesse e gli studenti di Calenzano”.

“Il 25 aprile rappresenta per le nostre comunità un momento fondamentale di memoria, di identità e di impegno civile – aggiunge il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri – tornare in Calvana, a Valibona, con la grande bandiera della pace significa rinnovare un messaggio che oggi è più attuale che mai. Di fronte ai conflitti che continuano a segnare il nostro tempo, sentiamo il dovere di ribadire con forza il valore della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli. Non si può celebrare la Liberazione del nostro Paese senza volgere lo sguardo a quanto sta accadendo oggi nel mondo, in particolare in Medio Oriente, in Palestina e in Libano. Per questo stiamo organizzando, il 24 aprile a Campi Bisenzio, un convegno sulla pace e il disarmo insieme alla rete BDS, oltre alla mostra “Heart of Gaza”, che attraverso i disegni racconta e ricorda i bambini e le bambine uccisi a Gaza. Campi Bisenzio, città natale di Lanciotto Ballerini, continuerà a essere e resterà per sempre una città di pace”.

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