Anche nel 2026 la Regione Toscana si impegna nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova delibera viene finanziata la prosecuzione del Piano di gestione e sono stati stanziati circa 131 mila euro destinati al monitoraggio della specie sul territorio regionale, individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori e coordinamento scientifico delle attività.
“La prosecuzione del Piano – sottolinea l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un passo fondamentale per contenere la diffusione della vespa velutina e tutelare un settore strategico come quello apistico, oltre che per salvaguardare il ruolo essenziale degli insetti impollinatori per l’ambiente e l’agricoltura. La Toscana si conferma così tra le realtà più attive a livello nazionale nel contrasto alle specie aliene invasive, puntando su un modello integrato che unisce intervento operativo, competenze scientifiche e collaborazione con gli operatori del territorio”.
La lotta al calabrone dalle zampe gialle
Il settore apistico negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare gli effetti sempre più evidenti della diffusione del cosiddetto “calabrone a zampe gialle”, predatore delle api e pericoloso per gli equilibri degli ecosistemi.
Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle principali associazioni apistiche toscane – Toscana Miele, Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani e Associazione Apicoltori delle Province Toscane – che operano sul territorio, in stretta sinergia con il sistema della ricerca. Il coordinamento scientifico sarà affidato, anche per il 2026, all’Università di Firenze (Dipartimento di Biologia) per le aree del centro e sud della regione e all’Università di Pisa (Dipartimenti di Biologia e di Scienze Veterinarie) per il nord e le zone costiere.