Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto di iniziare le celerazioni del Primo Maggio dalla Toscana, dallo stabilimento Piaggio di Pontedera, simbolo dell’industria dei motori e della creatività italiana. Ma Pontedera è stata scelta anche per un altro motivo: è la città natale di Giovanni Gronchi, terzo presidente della Repubblica, alla guida del Quirinale dal 1955 al 1963.
A ricordarlo c’erano anche i maxi cartelloni, affissi in vari punti del percorso presidenziale, con la scritta “Benvenuto Presidente. La città natale di Giovanni Gronchi”.
Gli applausi e gli striscioni dei bambini: “Nonno supereroe”
Per il Capo dello Stato è stato, come sempre, un bagno di folla. Applauditissimo mentre ha percorso a piedi un breve tratto del viale tra lo stabilimento e il Museo, con i bambini che hanno intonato l’inno d’Italia e mostrato cartelloni: “Un saluto al nostro presidente nonno supereroe che protegge l’Italia con lo scudo della Costituzione”.
Visita privata allo stabilimento della famosa Vespa, con Matteo Colaninno, presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Pontedera Matteo Franconi e il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori. E poi la cerimonia ufficiale all’auditorium del Museo Piaggio con Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle politiche sociali, nsieme al
Il benvenuto lo dà Colannino: “La sua presenza qui – ha detto alla platea – nel luogo del lavoro e della fabbrica, fisserà per sempre questa giornata nella storia di questo territorio. La Piaggio nasce con la Repubblica, ha attraversato stili di vita e generazioni, la sua storia è intrecciata indissolubilmente con la storia del nostro paese». “Siamo all’alba delle 20 milioni di Vespe costruite e vendute nel mondo. Merito e capacità dei lavoratori e delle lavoratrici della Piaggio: siamo orgogliosi di voi”, conclude il presidente del Gruppo Piaggio
Mattarella: “Morti sul lavoro tributo inaccettabile”
“Buona festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario”, così il presidente Mattarella saluta la platea di istituzioni, imprenditori e lavoratori dell’auditorium del Museo Piaggio. Una conclusione del suo intervento che è augurio e speranza e che sintetizza il senso profondo di una festa che è del lavoro, ma anche della Repubblica.
“Il lavoro è presidio della società e espressione della libertà della persona, è dignità. L’obiettivo di una nuova e piena occupazione è il messaggio dei costituenti che hanno voluto che la repubblica fosse fondata sul lavoro, per sottolineare che la repubblica sarebbe stato il tempo delle opportunità”, ha detto il Capo dello Stato.
Nel suo intervento ha sottolineato diversi aspetti che rendono l’occupazione ancora un diritto non pienamente compiuto. Prima di tutto, le morti sul lavoro: “La sicurezza – ha detto – resta un impegno che non consente rinunce o distinguo. Si tratta di un tributo inaccettabile”. E poi il divario di genere: “L’occupazione femminile in Italia è cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo tassi che per noi costituiscono un primato. Tuttavia resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea. Il divario di genere, che emerge non soltanto dai tassi di occupazione, ma anche dalla disparità che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere, va colmato con un complesso di interventi e attenzioni”.
Un altro punto critico “è il lavoro dei giovani“. “Nella nostra società i giovani sono poco ascoltati. C’è una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza”. “Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero. Sono più di quelli che vengono in Italia. Nell’interesse del Paese questa tendenza va invertita”.
“Vespa simbolo della creatività dell’Italia”
Nel suo intervento, Mattarella sottolinea la scelta di partire dalla Piaggio per le celebrazioni del Primo Maggio: “Anticiparne la celebrazione in questo luogo così iconico – ha detto – ricorda il cammino del nostro Paese con le sue fatiche e i suoi successi, il dinamismo che ha fatto breccia nei mercati e nell’immaginario collettivo, sottolinea la tessitura della solidarietà e dei diritti in fabbrica e fuori di essa”. “Ne sono espressione gli scooter che hanno caratterizzato un’epoca nella ricostruzione italiana del secondo dopoguerra, segnando lo sviluppo di una società contraddistinta dalla mobilità e dalla libertà di azione che da essa derivava. Piaggio, con la Vespa, e Innocenti con la Lambretta, hanno imposto a livello internazionale un modello che persiste. La Vespa è, tutt’ora, nel mondo, uno dei simboli della creatività e della industriosità dell’Italia”.
L’eguaglianza sociale vive di coesione sociale, è il messaggio del Capo dello Stato, ma richiede “che il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e sfruttamento che rappresentano una minaccia alla convivenza stessa. Le parti sociali – sindacati, imprese, associazioni – sono chiamate a contribuirvi con i loro valori. Il dialogo sociale non deve mai interrompersi”.
Giani: “Il lavoro non è una merce, ma uno strumento attraverso cui ci si realizza la nostra comunità”
Una visita dall’alto valore simbolico, ha commentato il presidente della Regione Eugenio Giani che ha accompagnato il presidente Mattarella, insieme agli assessori al Lavoro Alberto Lenzi e all’Istruzione e formazione Alessandra Nardini. “Siamo grati al presidente Mattarella che rappresenta l’unità nazionale per le sue parole, che richiamano al lavoro come “fondamento della nostra convivenza” e ci esortano alla “visione” rispetto alle “misure di corto respiro”.

Un grazie per aver celebrato “il lavoro in uno dei luoghi qualificanti il DNA del nostro Made in Italy, con tutto quello che la Vespa, che compie 80 anni di storia rappresenta in Italia e nel mondo. Facciamo nostre le esortazioni presidente Mattarella che ci richiama alla nostra Costituzione e ricordiamo dalla Toscana, terra di diritti e di civiltà, che il lavoro non è una merce, ma uno strumento attraverso cui ci si realizza e si favorisce la crescita della nostra comunità”.

Presente anche la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi. Con lei, a rappresentare l’Assemblea, c’erano anche i vicepresidenti Antonio Mazzeo e Diego Petrucci, il segretario dell’Ufficio di presidenza Massimiliano Ghimenti e il consigliere Matteo Trapani.
“Oggi siamo a Pontedera per onorare la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla sede della Piaggio a Pontedera – ha detto la presidente Saccardi- È un evento che celebra un’azienda storica, un’azienda che rappresenta molto di più dell’essere un simbolo del manifatturiero e della tecnologia, ma rappresenta un pezzo dei valori del territorio. Questo è un territorio che ha saputo innovarsi, che con la Vespa, diventato un simbolo incredibile, ha saputo, nell’immediato dopoguerra, ricostruire un’azienda di riferimento e che oggi, nuovamente trasformandosi, guarda alla robotica”