Pisa diventa la “RoboTown“, la città dei robot. Si apre oggi il Festival della Robotica, che fino al 17 maggio porterà incontri, laboratori, dimostrazioni e spettacoli tra il Centro di preparazione olimpica di Tirrenia e altri spazi della città. Tre giorni per raccontare come robotica e intelligenza artificiale possano diventare strumenti concreti di inclusione, cura e partecipazione.
L’edizione 2026, dedicata alla memoria del professor Franco Mosca, mette al centro il tema “Robot & Kids”, focalizzandosi sul rapporto tra nuove tecnologie, disabilità ed età evolutiva. Obiettivo della manifestazione è mostrare come la robotica possa migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi con differenti abilità motorie, cognitive e sensoriali, trasformandosi in uno strumento di autonomia, gioco e inclusione sociale.
“L’edizione 2026 del Festival della Robotica è la prima focalizzata sulla disabilità nell’età evolutiva”, ha spiegato Mauro Ferrari, presidente della Fondazione Tech Care che organizza il festival con il Comune di Pisa, Fondazione Stella Maris, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, grazie anche al supporto di numerosi centri clinici e di ricerca nazionali e di associazioni dedicate alla disabilità e il sostegno di Regione Toscana, consiglio regionale, Fondazione Pisa e Fondazione Arpa. “Il Festival – ha aggiunto – mantiene l’obiettivo di divulgare conoscenza e consapevolezza sul ruolo che intelligenza artificiale e robotica giocano nella vita quotidiana di ciascuno”.
Il programma intreccia divulgazione scientifica ed esperienze pratiche. Accanto a seminari e workshop sono previste attività sportive adattate come tiro con la balestra, arrampicata, boccia paralimpica, robobasket, touch tennis e ciclismo inclusivo. Tra gli appuntamenti più attesi ci sono i talk show inaugurali di questo pomeriggio, a partire dalle 18.15, dedicati alle sfide della robotica e al rapporto tra tecnologia ed etica, con ospiti come Giusy Versace, ex atleta paralimpica e senatrice della Repubblica, Paolo Dario, professore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Arianna Menciassi, professoressa ordinaria di Robotica Biomedica e prorettrice vicaria alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Antonio Bicchi, professore ordinario di Automatica all’Università di Pisa e Adriano Fabris, professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa. Tra le innovazioni protagoniste anche la Cab, la carrozzina progettata per facilitare l’accesso al mare delle persone con disabilità motoria grazie a un sistema di propulsione pneumatica senza batterie né motori elettrici. Il Festival vuole anche mostrare alla cittadinanza lo stato dell’arte della robotica (e, almeno in parte, dell’Intelligenza Artificiale) declinata nei temi dell’agricoltura, del cinema, dell’arte e della cultura, dell’ingegneria, della medicina, dell’educazione scolastica, del commercio, dell’industria.