La rete europea tra Regioni per l’innovazione in agricoltura, cibo e silvicoltura – Eriaff torna a riunirsi da lunedì 11 a mercoledì 13 maggio ad Amsterdam, per la dodicesima edizione della Conferenza annuale.
La rete è stata fondata dalla Regione Toscana, che ne coordina anche i lavori. “L’edizione 2026 – come spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – è dedicata ai sistemi regionali agroalimentari e forestali di fronte alle sfide dell’innovazione economica ecologica ambientale e sociale. La Regione Toscana è convinta che l’innovazione sia strategica per rilanciare le politiche agricole e forestali e sosterrà la necessità di dedicare all’innovazione e alla ricerca fondi adeguati nel budget comunitario per il settennato 2028-2034. E’ l’unico modo che abbiamo per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici e sostenere con efficacia questi settori strategici”.

Sono attesi oltre 200 visitatori per ciascuna delle tre giornate provenienti da circa 50 regioni europee. La Toscana parteciperà ai vari gruppi di lavoro con i suoi tre atenei, farà gli interventi di presentazione e le conclusioni e presenterà il nuovo sito, oggetto in questi mesi di un profondo e accurato restyling strutturale e grafico curato da Fondazione Sistema Toscana, con il supporto operativo della redazione di intoscana.it. Il nuovo portale risponde alle nuove esigenze emerse per offrire una finestra informativa quanto più accurata, dinamica ed efficace sull’operatività della rete europea.[/mark[
Protagoniste le migliore esperienze toscane
Sul sito si trovano approfondimenti sulla rete Eriaff e il programma completo della XII Conferenza Annuale ad Amsterdam. [mark]Nel corso della tre gioni verranno presentate le migliori esperienze toscane di agricoltura innovativa e circolare.
“L’innovazione applicata alla bioeconomia, con l’aiuto del sistema universitario toscano, può generare valore e nuove risposte alle sfide del presente”, dichiara Irene Galletti, presidente della Commissione politiche europee e relazioni internazionali. “Nel partecipare alla tavola rotonda sulla bioeconomia – continua – intendo condividere le migliori esperienze toscane di economia circolare, nei settori più diversi, portando delle nuove proposte e strumenti innovativi per rafforzare l’economia agricola, come ad esempio il “bioeconomy check”, e favorire un percorso anche culturale per avvicinare le imprese a queste nuove opportunità”.
In programma ci sono anche varie visite studio ad alcuni dei principali progetti innovativi in corso di sperimentazione pratica: si va dalla fattoria del futuro, ai laboratori dove si producono nuovi alimenti, alla foresta urbana.